Al “Via del Mare” di Lecce finisce in parità, in una gara molto più significativa per i giallorossi in piena bagarre salvezza, che per il Napoli visto il suo campionato finito inesorabilmente da tempo. Forse l’uno a uno sta stretto ai padroni di casa il cui imperativo alla vigilia era vincere, e difatti i ragazzi di De Canio ce l’hanno messa tutta contro un Napoli, che dopo la strigliata di Siena, è sceso in campo per lo meno con un attegiamento più adatto per una partita di calcio di serie A rispetto allo scivolone di sette giorni fa al Franchi.
Rivoluzione Donadoni. Senza Zalayeta messo in castigo dopo la “scampagnata torinese” in settimana, il ct bergamasco trasforma il suo Napoli, in difesa fa fuori Santacroce e preferisce Aronica a comporre il terzetto con Cannavaro e Contini, sulla mediana spazza via Blasi, Amodio e Hamsik, sostituiti da Pazienza, Datolo e Bogliacino, Vitale e Mannini sono gli esterni, fase offensiva affidata a Pià e Denis. Il Lecce si presenta con il più classico dei 4-4-2, Benussi tra i pali, Polenghi, Fabiano, Esposito e Giuliatto in difesa, a centrocampo Munari, Edinho, Zanchetta e Giacomazzi, in avanti Tiribocchi fa coppia con il greco Papadopoulos.
Partenza Lecce. L’avvio è tutto dei pugliesi, appena tre minuti e Zanchetta si ritrova sul destro un ottima palla gol ma spara fuori. Al ’10 da una punizione dello stesso Zanchetta spunta la testa di Munari ma il pallone sfila ancora a lato della porta di Navarro. Passano altri ‘5 e i giallorossi collezionano ancora un’ occasione, Papadopoulos a tu per tu con Navarro, ottima l’uscita del portiere sudamericano.
Lampo Pià. Gli azzurri sembrano scossi, ma al ’30 danno segni di vita, Denis riceve da Pià, l’argentino si crea lo spazio in area ma non alza la testa e calcia fuori; è il preludio al gol che si materializza dopo due minuti, contropiede degli ospiti dopo un angolo del Lecce, Datolo in progressione centrale spezza in due lo scacchiere leccese, serve Pià che controlla e fredda Benussi in uscita, per poi consumare la sua gioia con un abbraccio significativo al mister Donadoni. Al ’37 gli azzurri vanno vicinissimi al raddoppio, ma Denis in spaccata non corregge al meglio l’assist di Datolo.
Si ritorna in parità. L’undici di De Canio sembra smarrito, ma il match è troppo importante e ben presto torna all’attacco a testa bassa e con il coltello tra i denti; al ’43 dopo un cross dalla sinistra, Munari calcia in porta, l’arbitro Pierpaoli vede un mani di Cannavaro in piena area e assegna il rigore, Zanchetta si prende la responsabilità e con freddezza supera Navarro che aveva intuito.
Assedio giallorosso. La ripresa inzia senza cambi, il Napoli dopo ‘2 ha una grande opportunità con Datolo che spreca clamorosamente con il suo sinistro, poi è tutto un forcing dei padroni di casa che non smettono mai di attaccare, al ’12 il neo entrato Konan si beve Aronica e Vitale sulla destra entra in area fa fuori Contini ma il suo sinistro finisce di poco a lato. Al ’18 da un traversone di Giuliatto, Papadopoulos si avventa sul pallone, tiro a botta sicura e grande intervento di Navarro sulla linea, i pugliesi protestano per un presunto gol fantasma. Al ’27 è la volta del “Tir” Tiribocchi che esplode da fuori con Navarro che si salva non senza difficoltà. Il Napoli sta a guardare, entra anche la quarta punta nel Lecce, si tratta di Castillo che al ’40 si divora un gol tutto solo nel cuore dell’area partenopea calciando senza troppa convinzione, palla fuori, passa un minuto e un tiro-cross di Papadopoulos mette i brividi a Navarro che si salva in corner.
Il “Tir” si schianta sulla traversa. L’occasionissima il Lecce la spreca ad un minuto dal termine, sull’ennesimo cross in area, Tiribocchi anticipa Cannavaro, il pallone si impenna, Navarro tocca la sfera che finisce sulla traversa, poi ancora Tiribocchi si avventa sul pallone ma il suo destro è alto. Finisce qui una gara combattuta fino all’ultimo da parte del Lecce, che tuttavia è ancora aritmeticamente in corsa per la salvezza, visto il pareggio tra Torino e Bologna. Tra sette giorni il destino del Lecce passerà ancora dal Napoli, gli azzurri infatti potranno fare un gran piacere ai pugliesi battendo-magari- il Torino al San Paolo; Lecce,invece, impegnato in una gara da brividi proprio a Bologna.


