HomeSportGIUGLIANO CALCIO, SPAREGGIO SALVEZZA: VITTORIA PER I GIALLOBLU' CON L'ATELLIANA

GIUGLIANO CALCIO, SPAREGGIO SALVEZZA: VITTORIA PER I GIALLOBLU’ CON L’ATELLIANA

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Alla fine il Giugliano ce l’ha fatta. Ha vinto lo spareggio salvezza con l’Atelliana e ha mantenuto la categoria, l’Eccellenza, condannando il comprensorio casertano, al primo anno di vita, ad una mesta retrocessione in Promozione. La notizia è tutta qua, e non è roba da poco, soprattutto in considerazione del fatto che il Giugliano, nelle ultime stagioni, aveva infilato ben due retrocessioni consecutive, che lo hanno portato dalla ribalta dell’ex C2, oggi lega Pro, all’anonimato dei campionati regionali dell’Eccellenza. E se avesse perso pure questo spareggio, sarebbe addirittura sprofondato in Promozione, con tutte le conseguenze e i rischi del caso, tra cui quello molto serio del fallimento societario. Perciò allo stadio sono accorsi in oltre cinquecento per tifare e sostenere i colori gialloblu, per salvare l’onore e il blasone. Tutti ragazzi che in passato si sono sobbarcati, con grande sacrificio economico, le trasferte in Sicilia, in Toscana, in Liguria e in altre regioni italiane, e che domenica scorsa sono accorsi al capezzale del grande ammalato per cercare di mantenerlo in vita. E ci sono riusciti, perché è pure grazie a loro e al loro sostegno, che la squadra ha trovato le giuste motivazioni che alla fine sono valse la vittoria. Un secco cinque a zero, un pokerissimo che ripaga del tanto lavoro svolto gratis dall’allenatore, mister Di Napoli, e dai calciatori stessi, che addirittura hanno chiesto più allenamenti al trainer per prepararsi bene all’appuntamento, che valeva un’intera stagione. E a risultato acquisito, è stata festa grande negli spogliatoi, con i giocatori ebbri di tanta felicità, e i tifosi che, inneggianti e calorosi come sempre, hanno voluto ringraziarli per l’impegno e il risultato ottenuto. Per la cronaca, il pokerissimo inflitto all’avversario, porta le firme di Buonanno, uno dei più positivi della stagione, di Palumbo, altro elemento di spicco della squadra, di Chiaese, già accreditato di una possibile, brillante, carriera; di Di Gioacchino, uno dei fari della squadra, e di capitan Pirozzi, uno dei più tenaci del gruppo. In calce manca la firma di Silva, ma l’argentino pur non segnando nella gara decisiva, è stato comunque uno dei più positivi, ha stretto i denti per esserci giocando sul dolore, ed è stato uno dei migliori in campo grazie a i suoi assist e alle sue serpentine, senza dimenticare che è lui il capocannoniere della squadra. Ora si festeggerà per qualche giorno, ma poi bisognerà voltare pagina e cercare nuova linfa economica per costruire il futuro. Il presidente Di Nardo è già all’opera per rinforzare la società, non menzionata nei ringraziamenti espressi a fine gara dall’allenatore, ed è in giro alla ricerca di nuovi capitali e di nuovi soci, tra cui si paventa un possibile ritorno in auge di Poziello. Nelle prossime settimane si saprà, l’importante per ora è che, scansato il fosso, il Giugliano pensi necessariamente a ripartire. L’Eccellenza, seppur dignitosa e mantenuta a fatica, rappresenta comunque un palcoscenico indegno per la tifoseria e per la città. Che si aspettano in un futuro prossimo, l’allestimento di una squadra capace di vincere e tornare là dove gli compete per storia e blasone.

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