HomeSportSERIE A: SCONFITTA PER GLI AZZURRI CONTRO UN TORINO IN LOTTA SALVEZZA

SERIE A: SCONFITTA PER GLI AZZURRI CONTRO UN TORINO IN LOTTA SALVEZZA

PUBBLICITÀ

L’ennesima domenica nera del Napoli si consuma al San Paolo; di fronte al proprio pubblico gli azzurri cadono contro il Torino affamatissimo di punti perchè in piena lotta per la permanenza in serie A. Dopo l’iniziale 1 a 0 grazie al terzo centro consecutivo di Pià, il Napoli si fa rimontare nella ripresa da Bianchi e Rosina che fissano l’1 a 2. Per il Torino è la prima vittoria esterna della stagione.
Donadoni nel suo undici propone ancora Denis-Pià in avanti, a centrocampo trovano posto Hamsik, Bogliacino e Datolo con Grava e Mannini esterni, in difesa rientra Santacroce con Cannavaro e Contini.
Nel Toro oltre a Sereni in porta e Colombo, Franceschini, Pratali, Pisano in difesa, Camolese mette Rosina dietro Bianchi con Abate e Rubin esterni, Dzemaili e Barone agiscono in mezzo al campo.
Il Napoli parte tonico ma la prima emozione è targata Torino, Bianchi da fuori impegna seriamente Navarro che si stende e devia in corner. Le squadre sono propositive in campo, in realtà più il Napoli che tuttavia non trova finalizzatori, che il modesto Torino pericoloso ancora con una punizione di Rosina respinta da Navarro e con un destro da posizione defilata di Abate che trova ancora i pugni del portiere di casa. Il caldo si fa sentire e già a metà primo tempo cala il ritmo del match. Il Napoli non ha ancora tirato in porta ma quando lo fa la squadra di Donadoni è micidiale: al ’42 Pià alimenta l’azione per Denis, “el tanque” senza guardare chiude il triangolo servendo il brasiliano nel corridoio che evita Sereni e deposita in rete.
Nella ripresa il Toro si presenta con l’ex di turno Stellone in campo al posto di Rubin. Al ‘6 l’acuto degli ospiti è vincente: lancio dalle retrovie, spizzata di Stellone per Bianchi che controlla, Cannavaro si dimentica di lui, così l’ex Manchester City ha tutto il tempo per indirizzare il suo sinistro a giro nell’angolino più lontano di Navarro, 1 a 1. Il Napoli non accusa il colpo e risponde dopo appena due minuti ma l’incornata di Pià, tutto solo per la dormita di Colombo, termina a lato. Al ’10 altra occasionissima per il Napoli; Mannini da lontano impegna Sereni che non trattiene, Denis incredibilmente si incarta e non ribadisce in gol. Al ’14 dopo un batti e ribatti, Mannini prova da fuori con il pallone che finisce alto.

Poco dopo Donadoni richiama Pià in panchina per Russotto; l’ex del Treviso è subito protagonista al ’20 quando raccoglie una sponda di Denis, ma il suo destro sibila soltanto il palo della porta di Sereni. Il Torino sta a guardare, ma improvvisamente si porta in vantaggio: è il ’27 e tutto nasce da una progressione di Stellone che guadagna una punizione dal limite, Rosina se ne incarica e con un sinistro magistrale beffa Navarro! Gli azzurri ci provano ancora, al ’29 Stellone devia una punizione di Datolo e sfiora l’autogol con la palla che lambisce la traversa. Al ’36 i padroni di casa bussano ancora dalle parti di Sereni con un tiro-cross di Mannini che trova pronto con un colpo di reni l’estremo difensore granata.
Al ’42 il portierone del Toro fa il miracolo, sempre da una punizione di Datolo, ancora Stellone “cicca” la sfera ed è strepitoso il riflesso di Sereni che toglie letteralmente il pallone dalla porta. Finisce con il San Paolo imbufalito nei confronti di Cannavaro fischiatissimo a ogni tocco di palla, tanto è che il capitano azzurro spazientito “scalcia” via un pallone direttamente nei distinti. E’ lui, napoletano puro sangue il “capro espiatorio” di un annata disastrosa, figlia delle troppe promesse fatte e non mantenute del patron De Laurentis.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ