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IL NAPOLI TORNA A VINCERE: DOPPIETTA DI HAMSIK IN UN SAN PAOLO QUASI DESERTO

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Si torna a vincere. Al San Paolo non poteva e non doveva essere altrimenti. L’imperativo, prima del bel gioco e dello spettacolo erano i tre punti. Hamsik e ancora Hamsik, doppietta. Intervallata da un bel gol di Maccarone per il pari momentaneo. Finisce 2 a 1 contro il Siena, squadra senza nomi di spicco si, ma estremamente bella-agli occhi degli amanti del tatticismo- da vedere in campo per la tattica impressa dal suo mister Giampaolo. L’altro allenatore Donadoni, nell’occhio del ciclone, salva la sua panchina. Ringrazia il solito Hamsik e la fortuna, per quel rigore che lo slovacco si era fatto parare da Curci, prima che il pallone gli finisse di nuovo sul suo destro per ribadirlo questa volta in rete. Ma la domenica di Napoli-Siena porta con se i segni-negativi- di un campionato iniziato in malo modo. A pagare non è Donadoni, ma Pierpaolo Marino. Come è giusto che sia. Soldi spesi male per tanti giocatori in rosa che al Napoli non servono e che nessun altra squadra vuole! Ecco il senso delle dichiarazione di De Laurentis nel prepartita. Marino lascia il San Paolo durante il match. Ecco la reazione del dg. Oggi l’incontro decisivo a Roma negli studi di “Don Aurelio” per chiarire il tutto. La frattura è imminente. Per il bene del Napoli. E Donadoni lasciamolo in pace.



LA GARA.
In un San Paolo semi-deserto (23.000 spettatori ca.) Donadoni si affida al solito attacco Lavezzi- Quagliarella. In difesa sceglie Aronica come terzo insieme a Cannavaro e Contini, in mezzo al campo ritorna Cigarini affiancato da Gargano e Hamsik, sulle fasce Zuniga non trova posto e Donadoni ripropone Maggio a destra e Datolo a sinistra. Il Siena si presenta con 4-3-1-2 mascherato. In attacco solo panchina per l’ospite più atteso, Calaiò. Giampaolo gli preferisce la coppia Maccarone-Ghezzal con il croato Jajalo a supporto. Il primo tempo non registra grandi emozioni. L’appiglio del Napoli non è quello che il San Paolo si aspetta. Gli azzurri “cincischiano” troppo a metà campo, gli ospiti sono pericolosi con Ghezzal che spara altissimo dopo un contropiede, Maggio recrimina per un fallo in piena area di Del Grosso, l’arbitro lascia correre. Cannavaro di testa impegna Curci. L’undici di Donadoni esce tra i fischi.

Nella ripresa Napoli più aggressivo. Gli azzurri al 4′ trovano il vantaggio: Quagliarella va via sulla destra e crossa, Datolo si aiuta su Vergassola e di testa “spizza” per Hamsik che sempre di testa insacca sulla dormita di Curci. L’entusiasmo dura poco perchè all’11’ il Siena pareggia: Maccarone in area fa fuori Rinaudo, Cannavaro non chiude e la punta toscana batte De Sanctis con un preciso sinistro nell’angolino. Il Napoli non ci sta e al 19′ ecco il nuovo sorpasso; Quagliarella si guadagna un rigore per un fallo di mano di Brandao; l’ex Udinese va sul dischetto, ma Donadoni ricorda ad Hamsik di essere il rigorista. Esemplare il comportamento di Quaglieralla che lascia il penalty allo slovacco. Curci respinge, Hamsik insacca sulla ribattuta e fissa il 2 a 1.

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