Nella quinta di campionato del girone A di Eccellenza, c’è da registrare la sconfitta esterna, anche se di misura, del Giugliano di mister Pianese contro il Gladiator di mister Mazziotti, che ha vinto per due a uno una partita aspra e combattuta. La sfida, giocata sul campo amico dei casertani, è stata decisa già nel primo tempo dalle marcature di Coppola prima per i tigrotti, e Astuti e Vigliotti per i gialloverdi poi, che interrompono così una serie negativa che durava da tre partite. Gladiator capace cioè di un solo punto negli ultimi duecentosettanta minuti di gioco, e tornato a sorridere proprio nel derby con i gialloblu, che vengono raggiunti in classifica. A S. Maria Capua Vetere, campo da sempre poco fortunato per i colori gialloblu, anche quando militavano in serie superiore, è arrivato il secondo stop consecutivo in trasferta dei giuglianesi, che dopo il secco quattro a zero incassato con l’Internapoli, debbono ora meditare anche su questo due a uno maturato in modo rocambolesco. Infatti era stato per prima il Giugliano ad andare in vantaggio, con l’oramai solito Coppola, giunto alla sua quarta rete in campionato in cinque partite disputate, praticamente sempre in goal ogni qual volta la sua squadra segna, ma poi si è fatto rimontare nel giro di un quarto d’ora dai padroni di casa, che probabilmente avevano qualche motivazione in più che li ha spinti alla rimonta. Dicevamo dell’attaccante Coppola, fin qui la sorpresa più lieta della squadra del presidente Di Nardo, partito come un razzo in campionato accentrando già su di se l’interesse di altri club di serie superiore. Il numero nove che indossa, richiama alla mente echi antichi di nomi altisonanti, non ultimo quello di Giorgio Corona, oggi a Taranto e passato da Giugliano quasi un decennio fa. Ma se le movenze tra i due appaiono diverse, lo score sul tabellino dei marcatori è invece abbastanza simile, con Coppola che seppur in Eccellenza e non in C2, che appare ben lanciato a lasciare un segno nella storia di questo club. Ma in casa giuglianese per un attaccante che va a mille, c’è però addirittura un intero reparto sotto accusa, ed è quello della difesa, che ha già incassato la bellezza di sette goal in cinque gare, una media di 1,4 a partita, davvero troppo anche per chi vuole solo salvarsi. È chiaro che la colpa non è, e non può essere certo, dei soli Di Napoli o degli Avolio, o ancor meno del portiere Manzella, anche a S.Maria Capua Vetere uno dei migliori, perché quando una squadra non gira a dovere, le mancanze, se così si possono chiamare, sono sempre da dividere con tutti gli altri, soprattutto con il centrocampo, che non sempre riesce a filtrare e limitare le folate e gli attacchi degli avversari. Avversari che domenica prossima avranno addosso le maglie e i colori dei cugini del Quarto, negli ultimi anni protagonisti di sfide importanti contro il Giugliano.
SCONFITTA PER I GIALLOBLU’ DI MISTER PIANESE CON IL GLADIATOR A SANTA MARIA
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