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Calcio. «Napoli da brividi» gli azzurri affondano la “Vecchia signora”, non accadeva da 21 anni

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Succede l’incredibile all’Olimpico di Torino, la Juve due volte in vantaggio si inchina di fronte al Napoli. Finisce 2 a 3. E’ un impresa. L’effetto Mazzarri è da brividi, arriva la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Treseguet apre le danze al 35’ del primo tempo, Giovinco raddoppia al 9’ della ripresa su erroraccio di Contini, poi Hamsik, Datolo e ancora Hamsik realizzano il sogno che i napoletani attendevano da ben ventun anni. Datata maggio ’88 l’ultima vittoria degli azzurri a Torino, 3 a 5 con tripletta di Careca. Erano i tempi d’oro.

La Cronaca. Nel Napoli ritorna Cannavaro in difesa con Campanaro e Contini (altro rientro), a centrocampo Maggio e Aronica sulle fasce, con Gargano e Cigarini al centro, in avanti Hamsik, Lavezzi e Denis, titolare per la prima volta in campionato con Quagliarella che finisce in pachina. La Juve di Ferrara scende in campo con l’unica punta Treseguet preferito ad Amauri, appena dietro al francese il tridente Camoranesi, Diego, Giovinco.

Appena venti secondi e il Napoli rischia grosso, Giovinco lanciato a rete si presenta da solo davanti a De Sanctis ma il giovane juventino mette a lato. La risposta del Napoli è immediata, Maggio crossa forte verso il centro, Denis manca l’impatto con la sfera. Al 20’ il Napoli si fa più incisivo, strepitoso sinistro da lontanissimo di Aronica, Buffon ci mette una pezza e devia in angolo. Sul corner successivo Denis svetta di testa ma non trova la porta. Passano appena 2’ ed ecco la fotocopia dell’angolo precedente, Denis sempre di testa con Lavezzi appostato sul secondo palo, la palla non entra, ma la Juve trema. Al 31’ Camoranesi è costretto a lasciare il campo per un gomito alto di Contini che gli provoca un taglio sul sopracciglio, il volto dell’italo-argentino è una maschera di sangue, al suo posto entra Thiago. La Juve si ritrova in vantaggio poco dopo: cross di Grygera dalla destra, Campagnaro si addormenta, Treseguet infila De Sanctis con un gran colpo di testa. La reazione del Napoli è tutta in una punizione di Gargano che Buffon manda in angolo anche se la palla sarebbe comunque finita fuori.

Nella ripresa è sempre il Napoli la squadra più intraprendente, ma al 7’ arriva il 2 a 0: su una palla “morta” in area Contini nel rinvio di testa serve su un piatto d’argento l’occasione giusta a Giovinco, destro secco nell’angolino, per De Sanctis non ci sono colpe. Partita chiusa? Macchè. Questo Napoli di Mazzarri è ormai esperto in rimonte, con entusiasmo l’undici azzurro si getta nella metà campo bianconera; il tecnico azzecca la mossa giusta, Jesus Datolo per Campagnaro. L’argentino appena entrato mette in crisi Grygera, scende sulla fascia crossa verso il centro, irrompe Hamsik che di giustezza infila Buffon. Il grande impatto di Datolo sulla gara si materializza al ’19: su un corner di Hmasik, Denis di testa esalta Buffon, poi Datolo da due passi mette dentro. E’ il 2 a 2. Mazzarri intuisce che il momento è propizio, fuori Denis per Quagliarella. Ciro Ferrara dal canto suo si scopre e manda in campo Amauri per Poulsen. L’assurdo al 36’: ancora Datolo crossa da destra, Thiago respinge sui piedi di Hamsik, lo slovacco non perdona e di destro coglie il sette della porta di Buffon fissando il clamoroso 2 a 3. Da qui in poi la Juve si riversa in avanti, ma l’undici di Ferrara non trova sbocchi. L’ultimo brivido al 3’ di recupero, quando su un mischione in area De Sanctis fa suo il pallone, Amauri non toglie la gamba e colpisce il portiere azzurro, l’arbitro Damato vede tutto ed espelle la punta bianconera. Molti napoletani non crederanno ancora a quello che è successo, ma aprite gli occhi signori, 31-10-2009, il Napoli di Mazzarri è nella Storia!

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