Gli azzurri inciampano a Catania, un punto in cascina e una prestazione da dimenticare. Nel film del Massimino più Catania che Napoli, gli etnei sprecano in particolare con Morimoto, gli ospiti recriminano per una palla gol capitata a Lavezzi, pari quasi giusto!
Dopo il ribaltone di Torino, il Napoli è chiamato a confermarsi in un campo altrettanto difficile. All’ex stadio Cibali, oggi chiamato Massimino, il Catania penultimo in calssifica, cerca assolutamente i tre punti, le motivazioni per gli etnei sono forti; il tecnico Atzori è in pratica all’ultima spiaggia.
Pronti-via e Catania vicino al gol: Morimoto servito da Biagianti, si libera della marcatura asfissiante di Grava-in campo per l’indisponibilità di Campagnaro- ma il giapponese calcia a lato. La risposta del Napoli non arriva, già sottotono la squadra di Mazzarri perde Gargano alla mezzora per infortunio, lo rimpiazza Pazienza. Gli azzurri soffrono sopratutto sulle palle inattive degli etnei, la verve di Mascara crea scompiglio così come le i cross taglienti dell’argentino Llama e gli inserimenti di Morimoto. Anche al Catania già in emergenza difensiva, cede una tegola, fuori Bellusci infortunato dentro Agustyn al 40′. Poco dopo Morimoto fa colazione, pranzo e cena in un boccone divorandosi l’incredibile, pescato in area da un “lob” di Mascara, la punta dagli occhi a mandorla spara da due passi, De Sanctis non si muove e la palla gli finisce sul petto, poi Grava libera in qualche modo.
La ripresa inizia come era finita la prima frazione di gioco, sempre Morimoto protagonista; torsione aerea dell’attaccante su cross di Llama, palla fuori. Al 4′ l’occasionissima per il Napoli: Lavezzi approfitta di un liscio di Potenza su un lancio di Quagliarella, il pocho a tu per tu con Andujar si fa ipnotizzare dal suo connazionale e gli tira addosso. Al 17′ Llama scaglia un destro da fuori su cui De Sanctis fa buona guardia e respinge con i pugni. Il ritmo cala, il Catania ha tenuto alta la tensione per più di metà gara e intorno alla mezzora accusa un calo, il Napoli sembra essere rimasto a Torino. L’ingresso di Datolo per Cigarini non cambia l’inerzia del match. De Sanctis è provvidenziale quando esce di testa per anticipare uno scatenato Morimoto che aveva bruciato in velocità due dei tre centrali azzurri, Grava e Cannavaro. Quagliarella manda alle ortiche il suo unico tentativo, poi Mazzarri lo sostituisce con Denis. Finisce a reti inviolate; un brutto Napoli conquista comunque un buon punto in trasferta, da elogiare il Catania a cui è mancato solo il gol, l’avventura di Atzori sulla panchina rosso-azzurra dovrebbe continuare.
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