Lo spettacolo in campo non rende giustizia alla cornice di pubblico straordinaria del San Paolo. La sfida tra Napoli e Lazio non offre grandi spunti, perchè la formazione azzurra ha poche opportunità di giocare palla, di impostare il gioco offensivo che sa fare, di ripartire in velocità. La Lazio si chiude tutta in difesa, undici uomini dietro la linea della palla: Ballardini si accontenta e l’occasione sprecata dal Napoli in avvio di partita da Maggio, dà un ritmo sonnolento a tutta la partita. Pochi i sussulti, solo nel secondo tempo la formazione azzurra prova con maggiore insistenza a sfilare tra le maglie del catenaccio biancoceleste. La fortuna, questa volta, non assiste Mazzarri. Che conquista un punto che sa di poco, ma che tutto sommato è giusto. Nonostante l’azzardo del tridente negli ultimi venti minuti. L’illuminante apertura di Pazienza per Maggio diventa occasione d’oro per il Napoli già al minuto numero otto nel primo tempo. L’esterno non centra la porta e la Lazio intuisce che il treno azzurro forse è già passato.
Si difende, la formazione di Ballardini. Con i soli Foggia e Zarate a creare scompiglio dalla trequarti in su. In campo c’è un inconsistente Julio Cruz – preferito un po’ a sorpresa a Rocchi – che ha sì il merito di portarsi dietro almeno due difensori ma che poi in area gioca praticamente da fermo. Noioso lo scorrere dei minuti che porta alla fine del primo tempo, ci prova Mazzarri nell’intervallo a suonare la sveglia. In campo torna un Napoli sicuramente più aggressivo, più coraggioso che si propone costantemente in area laziale. Il tecnico azzurro esaurisce le tre sostituzioni già alla mezzora: Datolo per Zuniga, Denis per Pazienza e Cigarini per Quagliarella alle prese con i crampi. Il tridente c’è e si vede, ma il Napoli non trova lo specchio della porta, pur non subendo mai il contropiede avversario. La Lazio rinuncia a giocare si blinda in difesa e riesce a portare a casa il pareggio.
Il direttore di gara nel secondo tempo si esalta con l’assegnazione di cartellini gialli, nel finale lo scontro tra Cruz e Rinaudo diventerà probabilmente oggetto di prova tv. Il presidente De Laurentiis non si concede alle telecamere, comunica di dover tornare in fretta a Roma dove ha una riunione per il film di Natale. Prima di lasciare il San Paolo si trattiene per una decina di minuti con l’amico Claudio Lotito. Mazzarri non ha l’espressione soddisfatta, recrimina per qualche occasione sprecata: “Ci è mancato solo il gol nel secondo tempo. La Lazio si è chiusa è non era facile”. Un elogio alla difesa: “Due turni senza prendere gol”. E su Zuniga: “Ha fatto il suo compitino, più di quanto ha fatto non avrebbe potuto, neanche se fosse stato a destra. Non ha la condizione”.
Monica Scozzafava
Corriere del mezzogiorno
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