Brutta sconfitta al Palamarano per la società di casa che lascia il primato del girone al Nexera Casalnuovo, complicandosi non poco il cammino per occupare la migliore posizione per l’accesso alla seconda fase.
Onore al merito del Casalnuovo che ha un roster di sicuro affidamento, ben diretto e che ha saputo sfruttare con cinismo tutte le opportunità che gli sono state offerte. Ha dimostrato di valere la testa del girone perché è quella che è riuscita meglio ad adattarsi al contesto: gioco e caratteristiche degli avversari, livello dell’arbitraggio.
Il livello di arbitraggio. E’ la nota dolente di questo campionato ma, purtroppo, è quello che riesce ad esprimere il movimento della pallacanestro campana e sul quale dovrebbero interrogarsi sia le società che gli organismi dirigenti. Sicuramente non è in discussione (fino a prova contraria) l’imparzialità delle direzioni. Ne può valere la teoria secondo la quale si sbaglia da una parte e dall’altra. Nell’economia di una partita non tutti gli errori hanno lo stesso peso e spesso anche talune interpretazioni possono influire sul rendimento di una squadra. Ciò detto ritengo che, pur in presenza di una situazione grave ed attuale, nessuno la possa utilizzare come unico ed esclusivo dito dietro al quale nascondere i propri problemi. Denoterebbe oltre che, una caduta di stile, un limite culturale di una classe dirigente che, partendo dal basso, deve farsi carico di lavorare per risollevare la pallacanestro dalla stagnazione nella quale è caduta.
Il Cala Moresca Marano. Non ha demeritato, avesse sfruttato diversamente i secondi finali nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Purtroppo è una squadra a trazione anteriore e se una sera gira storto o si cade in qualche individualismo di troppo si può, come stasera, essere puniti. Ha dimostrato soltanto a tratti di aver assimilato la filosofia di gioco di coach Andolfi che la vuole sempre aggressiva a tutto campo, alternando lunghi periodi nei quali si è lasciata quasi irretire dal cinismo con il quale gli avversari riuscivano ad avere il dominio dell’area colorata. Più della metà dei punti del Casalnuovo, infatti, sono di Altamura e Drago. Non hanno avuto buona sorte i tentativi dell’allenatore di rimescolare continuamente le carte. Può anche starci il fatto che nel tourbillon delle rotazioni, qualcuna possa essere forzata, ma se a difendere si è in uno o al massimo due, ogni piccola asperità diventa una montagna invalicabile. Appare poco opportuno, in questo momento, parlare della prestazione dei singoli. Come non può essere una gara persa a novembre a decidere le sorti di un campionato. Il presidente Michele Liguori, unitamente a tutto lo staff, saprà trovare le giuste soluzioni per rimettere in corsa un team di sicuro valore.
D’altra parte, i margini di miglioramento di questa squadra risultano ancora molto ampi, se è vero come è vero che, per diverse ragioni, non si è mai riusciti quest’anno a svolgere un solo allenamento al completo.
Pertanto, confidando che l’infortunio occorso a due minuti dal termine a Nicola De Simone sia meno grave di quanto appare (legamenti del ginocchio), occorre che già dal prossimo impegno infrasettimanale di giovedì a Sorrento, ognuno dimostri che domenica si è trattato di un’episodica concomitanza di fatti negativi. La stagione è ancora lunga e molto si può e/o si deve ancora fare. Forse il campanello d’allarme suonato domenica può servire a dare la giusta scossa, sicuramente servirà se tutti sapranno mettersi a disposizione del gruppo. Senza se e senza ma.
Il tempo, come si sa, è galantuomo. Intanto buon lavoro e buon campionato a tutti.
Cala Moresca Marano – Nexera Casalnuovo 72 – 76
Cala Moresca Marano: Pedemonte 12, De Liso 1, De Simone 17, Avallone 6, Di Guida 2, Mauriello, D’Alessio 7, Arena ne., Malfettone 5, Fletcher 21. Allenatore: Andolfi.
Casalnuovo: Di Vicino 8, Gammieri, Genna 5, Drago 20, Di Guida 12, Cafasso 12, Amato, Altamura 19, Leccia, Esposito ne. Allenatore: Marchetta.
Arbitri: Malgieri e Bova di Napoli.
Note: parziali 20-17, 39-38, 55-61, 17-15.
Usciti per 5 falli: D’Alessio (Cala Moresca), Cafasso, Di Guida (Casalnuovo).
Comunicato stampa
Pallacanestro Marano Cala Moresca

