Quello che non ti aspetti. Il Giugliano ha perso in casa il derby salvezza contro i cugini del Parete, gara che non si giocava da tempo immemore, e ha fatto infuriare tantissimo le poche decine di sostenitori gialloblu accomodati sulle tribune del De Cristofaro. Un passo falso pesantissimo, che mina nel morale e nella classifica la squadra del presidente Di Nardo (anche lui coinvolto nelle contestazioni di fine gara), e dell’allenatore Pianese, che ha presentato agli occhi degli spettatori il più brutto Giugliano della stagione. Purtroppo per lui lo ha fatto nella gara sbagliata, perchè seppur in Eccellenza, a questa partita ci tenevano in tanti, soprattutto i supporters di casa, divisi da un antica rivalità con quelli ospiti del Parete. Qualche anno fa pensare a questa partita sarebbe stato qualcosa di surreale, le due città seppur confinanti vivono in realtà agli antipodi, con l’una cresciuta in modo esponenziale, Giugliano, passata in pochi anni da quarantamila e più di centomila abitanti, e l’altra docilmente ancorata alla propria storia, ferma alla stessa gente di sempre o poco più. Ma la rivalità non ha confini, e così le due cittadine dopo oltre un trentennio si sono ritrovate contro al nuovo De Cristofaro, stadio mai conosciuto in precedenza da quelli del Parete, che così alla loro prima in un sol colpo lo hanno violato portandosi via l’onore del Giugliano e tre punti d’oro, firmando l’impresa con un rigore di Scamardella. È finita zero a uno, ma il punteggio poteva essere persino più largo. Mai in partita, i ragazzi di Pianese hanno trotterellato, invece quelli di mister Scamardella hanno corso, pressato, creato palle goal, comandato il gioco, sciupato tanto dalle parti di Manzella, migliore in campo per il Giugliano. E hanno giustamente vinto, riuscendovi pure per la prima volta in questo campionato. Un incubo per i tifosi giuglianesi, che alla fine hanno intonato il classico coro “vergognatevi, andate a lavorare”, come se il lavoro fosse una condanna per un gruppo di ragazzini di Eccellenza, che magari farebbe pure a cambio con il proprio posto in squadra. No, non ha funzionato niente nel Giugliano, che è apparso talmente brutto, involuto, scoordinato, da non sembrare vero. Persino il proprio uomo migliore, Coppola, cannoniere della squadra, è parso spaesato, perso nei suoi infiniti dribbling e leggero sotto porta avversaria. Non uno ma tanti passi indietro. Come mai? a cosa è dovuta questa regressione? Per ora quelli del Giugliano tengono la bocca cucita, preferiscono non parlare. Magari vorranno meditare ben bene sulla clamorosa sconfitta subita contro una pericolante, che l’ha pure trascinato giù in classifica. Ora i tigrotti sono quintultimi, un punto in più del Parete, e sette sopra la Real Boschese, ultima classificata e prossima avversaria del Giugliano, che andrà a fargli visita in casa propria. Urge un pronto riscatto, per riavere l’onore e una classifica decente.
I Gialloblù perdono in casa il derby contro il Parete
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