Negli ultimi due anni Napoli e Cagliari hanno sempre regalato emozioni non adatte ai più deboli di cuore. In particolare le rimonte sarde sul Napoli sono ferite ancora aperte. Chi ricorda il 2 a 1 del Sant’Elia di due anni fa e il due pari al San Paolo nella stagione scorsa lo sa bene. Ma un Cagliari-Napoli così non si era mai visto. Pazzesco! Gli azzurri con il doppio vantaggio ad un quarto d’ora dalla fine, si fanno recuperare dai sardi. La rimonta la completa Jeda al 90′, ma il Napoli sfata il tabù. La doccia congelata spetta proprio ai rossoblu, perchè Bogliacino al 96′ fissa il clamoroso 3 a 3.
Equilibrio nel primo tempo. Il Napoli con difesa inedita- Grava, Cannavaro, Aronica- rischia al 9′: Cossu a tu per tu conclude su De Sanctis in uscita. Agli ospiti basta un guizzo di Lavezzi al 22′ per condurre la prima frazione: serpentina tra due avversari al limite dell’area e colpo da biliardo nell’angolino di Marchetti. Cagliari con poche idee e zero tiri in porta. L’arbitro Pierpaoli ammonisce a raffica solo i calciatori in maglia azzurra.
Nella ripresa aspetti un Cagliari più aggressivo, ma è solo Napoli. Hamsik è il più pericoloso dei suoi: al 10′ il sinistro da fuori trova pronto Marchetti; al 20′ altra azione dello slovacco, rasoterra velenoso con il portiere cagliaritano che si rifugia in angolo. Sul corner gli ospiti trovano il raddoppio: Pazienza manca la prima conclusione, sulla seconda scaglia la sfera in porta. Il Napoli ha il match in tasca, ma si rilassa troppo. Il Cagliari colpisce con il neo entrato Larrivey- spedito al Velez in Argentina l’anno scorso, dopo stagioni orribili in Sardegna- , Aronica se lo perde sul cross basso di Matri, il “Bati” non perdona e di sinistro infila De Sanctis. Il Cagliari è cinico, il Napoli in blackout. Passano 5′ e su un traversone di Cossu spunta la testa di Matri, pallone nel sette dove non arriva De Sanctis. E’ stregato il Sant’Elia! Lo si percepisce quando il colpo di testa di Pazienza finisce causualmente sul tacco di Larrivey , appostato sulla linea di porta, con la palla che schizza fuori. Diventa dato di fatto quando Jeda, ad appena ventuno secondi dal suo ingresso in campo, batte De Sanctis di testa per il 3 a 2. Napoli non crede ai suoi occhi. C’è la reazione, da batticuore. L’allenatore del Cagliari Allegri calcia via un pallone su un fallo laterale in favore del Napoli, Lavezzi risponde calciando un’altro pallone addosso al mister sardo; accenno di rissa, rosso diretto per il pocho. Il Napoli batte la rimessa e guadagna una punizione. Gargano tocca per Hamsik, testa alta e filtrante per Grava largo a destra, controllo e cross quasi alla cieca verso l’affolata area rossoblu, svetta Denis di testa, Marchetti respinge ma il tapin di Bogliacino in tuffo non dà scampo al Cagliari, è il tre pari! Che partita!
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