HomeSportIl Napoli domina l'Atalanta: Mazzarri uomo della resurrezione

Il Napoli domina l’Atalanta: Mazzarri uomo della resurrezione

PUBBLICITÀ

Chi se lo aspettava. Atleti Azzurri d’Italia, stadio tabù. Quindici anni senza che il Napoli rosicasse i tre punti in quel di Bergamo. Tre sconfitte nelle ultime tre stagioni, dall’1 a 0 dell’Albinoleffe in B, al 5 a 1 contro i nerazzurri nell’anno del ritorno in A, fino al 3 a 1 della scorsa stagione. Poi metti che gli azzurri, al ritorno dalle feste di Natale avevano sempre fatto figuracce. Allora chi se lo aspettava che stavolta si vinceva. Forse solo chi si era ricordato che in panchina siede un certo Walter Mazzarri. E’ lui l’uomo della resurrezione, con lui si concretizza ciò che non ti aspetti. All’Atleti Azzurri d’Italia, 2 a 0 secco all’Atalanta nel giorno della Befana. Bergamo ed Epifania, un binomio mai favorevole al Napoli, capitate in un giorno solo, ed esorcizzate in un sol colpo, anzi due. Prodezza di Quagliarella al 7′ e testata di Pazienza nella ripresa. Undicesimo risultato utile consecutivo; Napoli alla velocità della luce, quasi come l’Inter già campone d’inverno. Un Napoli nè bello nè brutto, di fronte un’Atalanta a tratti imbambolata e paurosa, con il proprio pubblico tutt’altro che amico e inguaiata in classifica.
Assenti Cannavaro e Contini; Mazzarri reinventa la difesa: Campagnaro-Rinaudo-Grava. Al primo affondo è già 0 a 1: manovra a centrocampo, palla a Quagliarella spalle alla porta, destro improvviso dai trenta metri sul secondo palo, imparabile per Coppola, da urlo per i napoletani! L’Atalanta non risponde, ed è sempre il Napoli a creare: al 14′ Aronica si giova di una dormita di Bianco e conclude di sinsitro, bravo Coppola a stendersi e a deviare; al 17′ palla morbida di Pazienza, stacco aereo di Quagliarella fuori di poco. L’unico tentativo dei padroni di casa è ad opera di Tiribocchi che conclude da fuori su sponda di Acquafresca, De Sanctis para a terra. L’Atalanta sbaglia moltissimi passaggi, e cincischia troppo in fase difensiva. Il pubblico bergamasco inizia a fischiare, ma il Napoli non nè approfitta per chiudere il match. Nella ripresa, in un clima ostico più per l’Atalanta che per il Napoli, il primo brivido lo crea Guarente con un tiro da fuori che impegna De Sanctis. Poi il Napoli manda alle ortiche il match point: Quagliarella servito sul filo del fuorigioco, mette a sedere Coppola ma poi gli tira addosso. Al 9′ Mazzarri toglie Rinaudo per infortunio e inserisce Zuniga alto a sinistra coperto da Grava, con Aronica che scala al centro. Gli azzurri con una difesa rimaneggiata rischiano poco e infliggono il k.o. già al 13′: classica azione da corner, calcia Hamsik, svetta Pazienza, Coppola è battuto. La reazione dell’Atalanta dura poco o niente, il Napoli in contropiede non colpisce più e la gara man mano si spegne. Bergamaschi sempre più giù in classifica, il Napoli vola alto, raggiunge il quarto posto e per la prima volta assapora la Champions.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ