Veleggia trionfante verso la Champions, il Napoli di mago Mazzarri. 2 a 0 secco, senza discussioni, colto in quel di Bergamo, quella stessa Bergamo portatrice di tante sconfitte e tante amarezze. A proposito ma dopo la sosta gli azzurri non rientravano sempre con le pile scariche? Macchè, ecco una squadra solida, tosta, concentrata. Perfetta o quasi in difesa, guidata dall’insospettabile ed impeccabile Grava. Tignosa a centrocampo, con un Pazienza star, al suo secondo gol dopo Cagliari. Imprevedibile in avanti, con quel mattoide, “brasilero” di Castellammare, che risponde al nome di Fabio Quagliarella, che in avvio di gara pesca un golaço dei suoi. Organizzazione di ferro, un gruppo atleticamente in salute e un mago in panca che non ne sbaglia una: ecco spiegato il brillantissimo quarto posto del Napoli. Un piazzamento che vuol dire Champions, l’Europa dei grandi. E’ stato un Napoli perfetto? Assolutamente no. E’ stata una squadra che ha saputo fare la partita che preferiva, come preferiva. Subito il lampo di accecante bellezza di Quagliarella e poi dietro a contenere e ripartire. La difesa non sbaglia più come in passato movimenti e marcature. Rinaudo non bada allo stile e spazza via, Campagnaro, dopo qualche esitazione iniziale, è il solito guerriero, di Grava si è già detto. Le due turbine Gargano e Pazienza accorciano e si propongono, Aronica mette la museruola al voglioso Ceravolo. Hamsik e Lavezzi potrebbero fare il vuoto ma manca un po’ di precisione negli ultimi 16 metri. Il Napoli sembra non voler chiudere la partita, con Quagliarella che si divora un gol fatto. Ma niente paura, ci pensa Michele Pazienza a mettere il sigillo, di testa su calcio d’angolo. Finirà così, contro un’Atalanta discreta in fase d’impostazione ma troppo ballerina dietro e pericolosa nel solo, ottimo Tiribocchi. Nerazzurri travolti dai fischi del pubblico di casa, Conte applaude ironico e se ne va. In serata rassegnerà le dimissioni. Mentre a Napoli si può festeggiare. Fanno 23 punti in 11 gare, una media da scudetto. Com’è lontana l’era-Donadoni, con i suoi languori e i suoi punticini sofferti. In un gruppo plasmato nel granito, Mazzarri potrà ora inserire Andrea Dossena. Finalmente un esterno sinistro di ruolo, un giocatore che offrirà ulteriori varianti offensive al tecnico, a cui De Laurentiis ha dato due laterali da nazionale, l’ex-Liverpool e Maggio. Arrivassero anche Ledesma ed un grande difensore centrale, si andrebbe in Champions in carrozza. Ma anche così, perchè non provarci?
Calcio. Il successo di Bergamo sfata un tabù, ora gli azzurri di mr. Mazzarri sognano la Champions
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