HomeSportSerie A: reti inviolate al San Paolo sotto il diluvio

Serie A: reti inviolate al San Paolo sotto il diluvio

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Due legni nel primo tempo e ripresa all’arrembaggio. Ad un bel Napoli non è bastata una gran prova per avere la meglio del Genoa. Reti inviolate al San Paolo sotto il diluvio; rammarico e proteste per la direzione di Morganti.
C’è il clima delle grandi occasioni; gemellaggio rinnovato tra le due tifoserie e impianto di Fuorigrotta esaurito in ogni ordine di posto. Gli azzurri cercano l’allungo sul Palermo, sconfitto a Bari nel pomeriggio; il grifone ha bisogno di punti come il pane per rientrare nel discorso Europa. Terreno di gioco pesante, agonismo a mille e match intenso sin dall’inizio. Al 5′ il Genoa già trema quando un cross di Maggio trova la deviazione di Dainelli con la sfera che finisce sul palo. Il Napoli è più intraprendente anche se non ordinatissimo in campo. Gli ospiti giocano palla lunga per il veloce Suazo, ma dell’honduregno c’è solo l’ombra, perchè un gigantesco Cannavaro lo chiude sempre in anticipo. Rossoblu pericolosi solo grazie a una sassata su punizione di Criscito che impegna severamente De Sanctis. Poi è tutto Napoli: al 25′ un destro da fuori di Quagliarella crea grattacapi ad Amelia che para in due tempi. Due minuti e gli azzurri fanno sul serio: sponda di Hamsik per Denis, preparazione al tiro perfetta del tanque ma la conclusione è da dimenticare. Al 34′ è Cannavaro a provarci; discesa dalle retrovie, uno-due con un compagno e destro violento da lontano, Amelia è battuto, ma la traversa lo salva. Il Napoli è aggressivo e sapiente nel secondo tempo, non lascia mai ripartire le bocche di fuoco genoane Mesto e Palacio e gestisce un buon possesso palla. Al 3′ Hamsik scarica per Denis, a tu per tu con Amelia l’argentino è poco lucido e si fa respingere il tiro. Mazzarri già senza Lavezzi, è costretto a rinunciare anche a Maggio che dopo 5′ della ripresa chiama il cambio, entra Zuniga. Al 10′ sale in cattedra Hamsik , destro a giro e palla fuori di un palmo. Il Genoa barcolla e Gasperini cambia, fuori Suazo e Palacio per Sculli e il neo acquisto Acquafresca. La pressione azzurra è estenuante, alla mezzora Dossena appena entrato trova Denis in area che di testa non inquadra la porta. Il tanque è stremato e Mazzarri lo avvicenda con Bogliacino. E’ sempre Napoli fino alla fine; Gargano al 39′ si avventura in un’azione personale, ma il suo sinistro è parato a terra da Amelia. Poi Quagliarella su cross di Campagnaro si inventa una frustata di testa da appena dentro l’area con la palla che sfiora l’incrocio. E’ l’ultimo acuto di un match incandescente, il Genoa può sorridere; per il Napoli due punti persi. A fine gara De Laurentis ha puntato il dito sull’ arbitro Morganti per un rigore non dato al Napoli, ma forse il presidentissimo farebbe meglio a pensare agli errori dei suoi attaccanti!

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