La Vis Liternum si conferma la bestia nera del Salerno.
Lo fa disputando una delle migliori gare degli ultimi campionati. Le
premesse c’erano tutte. Salerno è squadra esperta che non si è mai lasciata
intimorire dalle grandi. Ha anche disputato la final four di categoria. Ha
fatto un ottimo percorso sia in questo campionato sia in quelli precedenti.
La Vis era uscita vittoriosa anche all’andata dopo una gara entusiasmante,
ma Salerno si presentava con 2 punti in più in classifica anche a causa di
alcune gare da dimenticare da parte delle napoletane. Certo l’inizio
non faceva presagire nulla di buono. Il pessimo approccio alla gara da parte
delle domiziane riportava alla mente incubi già vissuti, difesa colabrodo e
palle perse in quantità industriale. Infatti, in un amen, le padrone di
casa, con una ottima difesa a zona, imbrigliano le viaggianti e, con una
precisione chirurgica al tiro, scavano un solco di 18 punti. C’è una piccola
differenza, però, rispetto alle altre gare della Vis Liternum. Le ragazze non cadono nel
solito sconforto ma cominciano a giocare come sanno e, aiutate da una serie
di canestri dalla distanza di Zonda, Cante e Iannucci, prendono coraggio e
cominciano a rosicchiare punti ad un Salerno che comincia anche a sbagliare
le cose più facili. Con un parziale di 13 a 24, grazie a Morgillo che
finalmente si rende conto di non avere rivali a rimbalzo, la gara si fa più abbordabile
per le ospiti che vanno al riposo con il morale altissimo e con solo 7 punti
da recuperare.
Comincia a funzionare bene anche la difesa, Orlando cattura i rimbalzi che
sfuggono a Morgillo e le padrone di casa non hanno più la possibilità del secondo tiro
e scattano i contropiedi della sedicenne Iannucci, l’enfant terrible che
sicuramente seguirà la strada già segnata da Deborah Gonzales e Natasha
David.
La ciliegina sulla torta la mette Zonda, particolarmente ispirata al tiro da
fuori. Terzo Quarto, Salerno resiste alla veemenza atletica delle ospiti ma la
gara, sotto la sapiente regia di Cante, sembra instradata a favore delle
giuglianesi della costiera che rosicchiano altri 4
punti e sono solo ad un possesso.
La forma fisica, una altezza media tra le più alte del campionato,
nonostante l’assenza contemporanea dell’estro di Gerundo e dei centimetri di Drago
(entrambe indisponibili ma ci saranno le prossime gare)e le sapienti
rotazioni, D’Angelo per Cante, Barbara Punziano per Del Noce, Moschetti per Morgillo,
mettono coach Punziano in una posizione tale da aver ragione del Salerno
nell’ultimo quarto quando, con un devastante 18-33, ribalta completamente il
risultato.
Fischio finale ed è festa grande sulla panchina ospite. Finalmente torna il
sorriso sulle labbra delle biancazzurre di Varcaturo.
Complimenti e ringraziamenti al Salerno e alla dirigenza salernitana per
l’ospitalità e la sportività che l’ha sempre caratterizzata. Per il Ruggi è
stato sicuramente un piccolo incidente di percorso che sarà immediatamente
dimenticato. La società napoletana, che allontana sempre più la zona play
out, sarà più serena nell’affrontare il derby stracittadino con il Mediocasa,
compagine affamata di punti che non sta raccogliendo quanto merita.
Tabellino: Basket Ruggi Salerno: Adinolfi, Avallone 32, Marinato 2, Memoli 10, Di Pace
5, Alfinito 15, Pignata 13, Danieli. Coach Tommaso Pignata
Vis Liternum: Cante 7, D’Angelo, Iannucci 42, Zonda 21, Orlando 6,
Punziano
2, Del Noce 2, Morgillo 4, Moschetti. Coach Antonio Punziano.
Parziali (26-8) – (13-24) – (15-19) – (18-33)
Comunicato stampa

