Quattromila ti fosi presenti al Friuli, trentaquattromila già con il tagliando in tasca per la gara con l’Inter del 14 (ab bonati esclusi), milioni di sostenitori sparsi nel mondo pronti a sintoniz zarsi domani per seguire la partita di Udine in tv. E’ febbre da Napoli, ormai. Euforia per l’escalation inaspettata e sorprendente: quindici turni senza mai inciampare. Entusia smo per una formazione che non incassa gol dal do dici dicembre (541 di im battibilità per De Sanctis). Ottimismo per un gruppo di calciatori che fuori casa osa alla stessa maniera delle grandi: quattro vitto rie in sette trasferte, di cui due nel mese di gennaio. Il rischio di contagio nello spogliatoio è alto. « E’ bello sapere che verranno in tanti ad inco raggiarci e noi cerchere mo di appagarli . A Parma sembrava di giocare in ca sa » , ha detto Gianluca Grava, il simbolo di un Napoli che non molla mai. « Il calore che s’avverte qui è diverso da quello percepito a Liverpool », ha sottolineato Dossena, uno dei grandi ex di turno, pronto al debutto da titola re nello stadio che lo pro iettò in nazionale. Ed a Mazzarri non resta che isolare la squadra ed invi tarla a mantenere alta la concetrazione. Vietato parlare di re cord in casa Napoli; vieta to accennare all’imbattibi lità di De Sanctis; vie tato pensare alla Cham pions e a tut to quello che può solo di strarre l’attenzione dal l’Udinese. Per il tecnico toscano, un problema ul teriore ed imprevisto: co me tenere i giocatori lon tano dal clima che regna nella tifoseria. E stasera l’ingresso dell’albergo che ospita la squadra sarà off limits per i tanti napoleta ni che risie dono in Friu li e vorrebbe ro strappare una foto- ri cordo e un autografo ai protagonisti di questo ex ploit.
L’esodo. Da giorni sono esauriti i biglietti per il settore ospiti. Ma altri fan azzurri hanno provveduto ad acquistare tagliandi di altri settori. Si calcolano almeno quattromila sup porters partenopei prove nienti dall’Italia del Nord ma anche dalla Campania, Lazio, Toscana. Mobilita to il club isontino di Raf faele Trodella. In fibrilla zione i ristoratori di Udine e dintorni (oltre 100). Ar riveranno da Gorizia, Tar visio, da tutto il Cadore. Mancando Lavezzi, confi dano nell’estro di Quaglia rella, nell’irruenza di De nis ma sperano che possa ritornare al gol soprattut to Marek Hamsik. Il gio iellino slovacco non è an cora andato a bersaglio nel nuovo anno. Le ultime sue perle fuori casa risal gono alla doppietta rifilata alla Juve, 31 ottobre. E lo scorso campionato Ham sik si risvegliò a gennaio proprio contro l’Udinese ma al San Paolo (2 a 2). (corrieredellosport.it – 07/02/2010)

