HomeSportRilancio-Napoli, per Lavezzi due gol "europei"

Rilancio-Napoli, per Lavezzi due gol “europei”

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Cinico Lavezzi. Finora si poteva considerare un ossimoro. Bari invece ha detto il contrario. Pocho implacabile al tiro, prima con una folgore scagliata da fuori area, poi con una pennellata nell’angolino alto. Un 2 a 1 indiscutibile, molto più di quanto dica il risultato. Con le magie dell’argentino, nella veste abbastanza inedita di cannoniere, il Napoli si rilancia in chiave-Europa. Ora è sesto, a +1 sulla derelitta Juve, a +4 sul tignoso Genoa. Per il quarto posto invece si fa dura. I risultati sembravano arridere agli azzurri, poi nel finale Samp e Palermo hanno rimesso le cose a posto e ora la Champions sembra un miraggio. Peccato. Cosa deve fare la squadra per colmare il gap con le dirette concorrenti? Semplicissimo, procurarsi una prima punta che faccia gol. Ieri il designato per il ruolo, Denis, ha fallito l’ennesima occasione per accreditarsi come bomber da Napoli. Pare non stesse troppo bene. Ok, e tutte le altre volte che ha deluso, giocando dal primo minuto? Meglio come attaccante part-time, ormai è chiaro a tutti. La gara di Bari ha messo invece in luce due giocatori; uno è Fabiano Santacroce, l’altro è Juan Camilo Zuniga. Il campioncino ritrovato ha sfoderato una prestazione d’alto livello; dopo un’odissea di 7 mesi, non poteva festeggiare in modo migliore il suo rientro in campo. In modo particolare ha rispolverato il pezzo forte del suo repertorio: l’anticipo. Il colombiano, dal canto suo, è stato decisivo nell’azione del secondo gol e ha dato continui impulsi alla manovra offensiva. Ha buona progressione, discreta tecnica e propensione naturale al dribbling; deve però migliorare, e tanto, in fase difensiva. Il suo avversario Alvarez, su cui andava a pressare per primo Lavezzi, ha cominciato a giocare solo nella ripresa, sfornando l’assist per la rete del neo-entrato Almiron; ma ha goduto comunque di troppa libertà, palesando i limiti in marcatura dell’ex-senese. Nel finale si è temuta la beffa; dopo il primo gol, il Bari avrebbe potuto farne un secondo, se avesse avuto un centravanti degno di tal nome in area e non un palo della luce chiamato Sforzini ma sarebbe stato francamente troppo. Restano ora quattro gare per andare in Europa, più facile approdare al sesto che al quarto posto; contro Cagliari e Chievo, squadre apparentemente appagate, poi con Atalanta, in piena corsa-salvezza e Sampdoria, quasi una finale. Servirà grinta da Napoli, il bel Napoli mazzarriano ammirato contro le big. Mazzarri continui così, con un’avvertenza; è un grande tecnico, un bravo psicologo ma non parli più di episodi arbitrali. Se non altro, per non ascoltare le frecciate di un Ventura o di un Gasperini qualunque …

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