HomeSportSudAfrica 2010: Mondiale ai nastri di partenza

SudAfrica 2010: Mondiale ai nastri di partenza

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La febbre sale. Il Mondiale è alle porte. Domani Sud Africa-Messico, darà inizio al primo Mondiale africano della storia. Sulla carta sarà una competizione imponente. Non manca nessuna tra le grandi, ma non mancheranno nemmeno le belle sorprese e le incredibili delusioni. Brasile e Spagna partono da favoritissime, un gradino più in basso l’Inghilterra, l’Argentina e l’Olanda. I pronostici non premiano l’Italia.
Il gruppo A pare quello più incerto, tanto da guadagnarsi l’appellativo di girone di “ferro”. I Bafana Bafana padroni di casa non possono fallire il passaggio agli ottavi, ma di fronte avrà tre potenze. La Francia di Domenech è però un cantiere con i lavori in corso; sui galletti pesa la mano di Henry nello spareggio con l’Irlanda e il forfait di Lassana Diarra nel ritiro; chissà se peseranno le esclusioni di quella che doveva essere la nuova guardia della nazionale francese: Benzema, Nasri e Ben Arfà. L’Uruguay di Tabarez potrà contare su un attacco di tutto rispetto composto da Diego Forlan e Luis Suarez. Come il Messico che probabilmente punterà sul tridente Vela-Franco-Dos Santos e una difesa esperta guidata da Rafa Marquez. Nel gruppo B non dovrebbe faticare troppo l’Argentina di Maradona, nonostante le assenze illustri di Cambiasso e Zanetti. La Nigeria può passare come seconda, dopo una qualificazione miracolosa grazie all’incredibile sconfitta della Tunisia con il Monzambico. Il c.t. Lagerbaak dovrà fare a meno Obi Mikel per infortunio. Ci sarà l’eterno Kanu, oltre ad Oba Oba Martins. Ma con Corea del Sud e Grecia la lotta è apertissima. Gli ellenici sono soltanto alla seconda partecipazione ad un mondiale dopo Usa ’94 dove non segnarono neanche un gol. I coreani sperano di eguagliare il piazzamento in semifinale di otto anni fa. Il gruppo C è agevole per l’Inghilterra di Capello, che oltre a Beckham ha perso anche capitan Ferdinand per infortunio e ha lasciato per scelta Teo Walcott in patria. Stati Uniti favoriti per passare come secondi, ma attenzione alla Slovenia che ha già fatto fuori la Russia agli spareggi. Non ci sono stelle ma un collettivo compatto. L’Algeria spera di non fare soltanto la comparsa. Due conoscenze dall’Italia sono nella rosa, Ghezzal (Siena) e Mesbah (Lecce). La favorita del gruppo D è di sicuro la Germania di Loew.


Mai sottovalutare i tedeschi.
Anche senza Ballack infortunato. Negli ultimi due mondiali contano un secondo e terzo posto. Serbia e Ghana si contendono la seconda piazza, nomi di spicco per gli europei; oltre agli “italiani” Stankovic, Kolarov e Lukovic, in difesa il “red” Vidic e il “blue” Ivanovic; in avanti occhi puntati su Krasic. Sul Ghana peserà come un macigno l’assenza dell’infortunato Essien. L’Australia, eliminata da un rigore di Totti negli ottavi della passata edizione, pare già tagliata fuori. L’Olanda è la grande favorita del gruppo E. Sugli “orange” grande incertezza e paura per l’infortunio a Robben. Il ct Marwijk pare sia intenzionato lo stesso a portare il bavarese in Sud Africa. Dietro la lotta è aperta soprattutto tra il Camerun di Eto’o e la Danimarca dei veterani Tomasson, Rommedahl, Gronkjear e Jorgensen.

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E’ finita l’era del Giappone di Nakata,
il tecnico Okada, oltre all’ex Reggina Nakamaura, si affida in particolare a Keisuke Honda del Cska Mosca. Nel girone G spiccano Brasile e Portogallo. I verdeoro non hanno bisogno di presentazioni. Criticato Dunga in patria per aver lasciato a casa Pato, Dinho e Adriano. Il Portogallo di Carlos Queiroz- che ha perso Nani per un infortunio alla spalla- ha solo un ostacolo davanti a sé; si chiama Costa D’Avorio. Didier Drogba andrà lo stesso al Mondiale anche con un avambraccio frantumato, al suo fianco il compagno del Chelsea Kalou. La Corea del Nord sarà una pura e sola comparsa, addirittura per qualcuno è difficile pure che gli asiatici segnino un gol. Nel gruppo H passeggiata della Spagna, i campioni di Euro 08 si sono addirittura rafforzati grazie alla convocazione del blaugrana Pedro.


Cile e Svizzera si contendono il passaggio del turno
; occhio ad entrambe. I cileni presentano Isla e Sanchez dell’Udinese; in avanti il “Chupete” Umberto Suazo. Gli uomini di Marcelo Bielsa, dopo un gran girone di qualificazione vogliono fare una bella figura e hanno tutte le qualità per farlo. Niente mondiale per Piazarro (Roma) e Valdes (Atalanta). La Svizzera non è da meno, molti giocatori militano in Italia, da Reto Ziegler e Padalino della Samp, a Lichsteiner della Lazio oltre all’ex biancoceleste Behrami, e all’Udinese Inler. In avanti il solito Frei. L’Honduras è alla seconda apparizione a un campionato del Mondo. Nell’82 l’avventura dei centroamericani fini al girone, e questa volta non dovrebbe essere diversamente. In rosa Alvarez del Bari, grande preoccupazione per l’infortunio di David Suazo, ci sarà anche Leon del Torino. In avanti è certo del posto il bomber Pavon, in passato una comparsa in Italia con il Napoli. Infine veniamo al gruppo F, quello dell’Italia.


La Nuova Zelanda pare già spacciata.
E’ una squadra che può sfruttare unicamente le palle inattive grazie alla sua fisicità, per il resto è pochissima cosa. Il Paraguay sarà l’avversario da battere. Gerardo Martino può contare su una rosa di tutto rispetto, che ha fatto benissimo nelle qualificazioni, giungendo seconda appena dietro al Brasile. Difesa d’esperienza, garantita dal portiere Villar e dal centrale Caceres. A centrocampo ci sarà anche l’atalantino Barreto. Ma è l’attacco il reparto migliore. Pesa l’assenza di Cabanas che a gennaio è stato ferito da due colpi di pistola sparati da un narcotrafficante. Ci saranno Haedo Valdez del Borussia e Oscar Cardozo del Benfica. Oltre all’eterno Santa Cruz e all’argentino naturalizzato Barrios. Dalla Slovakkia attendono l’incredibile sorpresa. Ci credono. Possono far bene.


L’Italia conosce benissimo Marek Hamsik.
Ma occhio anche a Vittek in attacco. In difesa preoccupanti le condizioni di Skertl del Liverpool. Nello stesso reparto anche Petras del Cesena. I Campioni del Mondo non partono da favoriti, ma l’Italia c’è. Dopo gli strascichi per le polemiche del TotoCassano, Lippi ha deciso. A casa l’eroe di Germania Fabio Grosso. Nove i reduci dal Mondiali vinto. Preoccupanti le condizioni di Pirlo. Difficile che si vincano due edizioni consecutive dei Mondiali. Eppure nella storia è capitato, al Brasile di Pelè nel ’62 e…all’Italia nel 1938.

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