Napoli a due facce, brillante nel primo tempo, opaco nella ripresa. Molto bene De Sanctis, non convince la difesa. Dossena in formato deluxe nella prima frazione, ancora in gol Cavani, dopo l’exploit in terra di Svezia.
NAPOLI: De Sanctis 7,5: una parata che vale come un gol, al 17′ della ripresa, su conclusione ravvicinata di Gilardino. Amministra con sicurezza il traffico in area, è decisivo soprattutto nel secondo tempo, quando aumenta la pressione viola. La difesa non sempre lo aiuta a dovere ma lui, imperturbabile, disattiva ogni minaccia.
Campagnaro 5,5: non è il solito Toro. Si barcamena ora da marcatore ora da terzino destro, soffrendo da matti Vargas, che poi sarà espulso per una testata nei suoi confronti. Come l’anno scorso, fa capire di brillare più in fase di spinta che di contenimento. Ha avuto tanti problemi fisici nel precampionato, deve ora ritrovare in fretta la migliore condizione.
Cannavaro 6: il meno peggio del reparto arretrato. Nemmeno lui convince del tutto, non sembra il Cannavaro ruggente che abbiamo imparato a conoscere ma, pur con qualche buco qua e là e qualche rudezza, specie ai danni di Gilardino, sbroglia più di una matassa.
Aronica 5,5: disputa un primo tempo di grande qualità, al quale fa da contraltare una ripresa a dir poco tremebonda. Un pò come il Napoli, si dirà. Su un suo avventato passaggio in orizzontale, Blasi, in ritardo sul pallone, si fa ammonire per la seconda volta ed espellere.
Maggio 6: frenato per gran parte dell’incontro, un occhio a Vargas e uno a Pasqual, cresce alla distanza, al contrario dei suoi compagni. Non combina nulla di trascendentale ma porta avanti più di un pallone, strappando con umiltà la sufficienza.
Blasi 5: inizio discreto, cerca di giocare semplice, con ordine. Ben presto si rivela però troppo lento sia di passo che di idee. Montolivo e Zanetti, non certo due velocisti, lo mettono in mezzo con facilità. Rimedia due ammonizioni alquanto ingenue, finendo anzitempo la sua partita.
Gargano 6: solita generosità, qualche buon pallone giocato sulla trequarti e qualche errore di misura. Non l’ottimo Gargano ammirato in Svezia ma il suo lo fa.
Dossena 6,5: nel primo tempo è una freccia. Ara che è un piacere la fascia sinistra e scodella in mezzo dei palloni assai invitanti. Sul primo di questi, Cavani porterà in vantaggio gli azzurri. Cala nettamente nella ripresa, come tutti ma un Dossena così è a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la rosa di Mazzarri. E che acquisto. (Dal 42′ s.t. Grava s.v.)
Hamsik 5,5: intermittente come sempre, fa solamente intravedere la sua visione di gioco. Quando si accende, per la difesa viola son dolori ma succede per la verità abbastanza raramente. Spreca due buone opportunità nella prima frazione, fa quasi da spettatore nella seconda.
Lavezzi 6: la sufficienza la conquista più per l’impegno che per i risultati. Deve ancora imparare a giocare a testa alta. Si intestardisce in dribbling inutili e in sortite solitarie che a nulla portano. E’ l’unico però ad avere ancora birra nelle gambe fino alla fine e più di una volta costringe i difensori avversari al fallo. (Dal 44′ s.t. Lucarelli s.v.)
Cavani 6,5: firma il suo primo gol azzurro in campionato, dopo la doppietta con l’Elfsborg. Bene come punto di riferimento offensivo, ogni tanto si allarga sulle fasce, seguendo il suo istinto naturale. Forza fisica e giocate mai banali. (Dal 35′ s.t. Zuniga s.v.)
Mazzarri 6: bel Napoli nel primo tempo. Dopo il gol-non gol del Matador, gioca con sufficiente scioltezza, sfiorando a più riprese la seconda rete. Brutto invece l’avvio di ripresa: gol subìto e una serie di sbandamenti difensivi. Molti giocatori, ancora non in condizione e reduci dall’impegno europeo, addirittura camminano, lui fa poco per svegliarli. Con l’espulsione di Blasi, rinforza il fortino, a custodire un pareggio tutto sommato positivo.
FIORENTINA: Frey 6; De Silvestri 6, Natali 6, Kroldrup 6, Pasqual 5,5; C. Zanetti 6, Montolivo 6,5; Marchionni 6,5, D’Agostino 6,5 (dal 25′ s.t. Cerci 6,5), Vargas 4,5; Gilardino 6 (dal 39′ s.t. Babacar s.v.). All. Mihajlovic 6

