HomeSportBrutto Napoli a Catania: una prestazione da dimenticare

Brutto Napoli a Catania: una prestazione da dimenticare

PUBBLICITÀ

In fondo a Catania un bel Napoli non si vede da una vita. Al Cibali che fu, ieri Massimino, gli azzurri escono con un punto e una prestazione da dimenticare. Eppure le cose sembravano essersi messe sul binario giusto. Vantaggio improvviso, del solito incontenibile Cavani allo scadere dei primi 45’. Poi ripresa tutta di marca etnea. Il pari di Gomez arriva al 24’ della ripresa, ma i padroni di casa costruiscono anche prima. E il Napoli deve ringraziare più volte De Sanctis. Reattivo su Mascara, e su un clamoroso tentativo di autorete di Maggio. Superlativo sul colpo di testa di Spolli. Mazzarri sceglie il Napoli dei titolari. Nessun turn over. Ritorno di Grava e Cavani-Lavezzi-Hamsik regolarmente in campo. L’1 a 0 di Cavani è immeritato. Perché il Napoli fino ad allora non aveva mai visto lo specchio di Andujar. Capuano se lo dimentica tutto solo sul secondo palo, il “matador” mette a terra l’assist di Lavezzi e non perdona. A inizio ripresa Mazzarri toglie Grava in sofferenza su Mascara, per Aronica. Poi si ostina a mantenere l’irriconoscibile Maggio in campo, togliendo Dossena- uno dei pochi che ha giocato del Napoli- per far entrare Zuniga. E proprio il colombiano si trova responsabile dell’1-1 rosso-azzurro. Ritardando la diagonale su Gomez che beffa De Sanctis sul tagliente da sinistra di Ricchiuti. Nel finale il Napoli esce allo scoperto, e Cavani spreca una palla gol colossale. Ma forse sarebbe stato troppo. Il pari è il risultato più giusto.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ