Il Napoli si rilancia. Sfatato anche il tabù Cagliari, contro il quale non si era mai vinto al San Paolo nell’era De Laurentis e non si vinceva da diciotto anni a questa parte. Stavolta a Fuorigrotta la storia cambia; merito di un Napoli in versione diesel, che carbura a tutta forza in una ripresa incandescente. Merito di un Cavani ritrovato, sua la doppietta- quarta in stagione- che stende i sardi. Ruiz per Aronica, Zuniga per Maggio e Yebda per Gargano, davanti il tridente dei sogni e il Napoli è bello e fatto. Ci vuole più di un tempo per scardinare l’ostica retroguardia rossoblu. Primi 45’di pressing e botte, il Napoli non trova sbocchi e trema seriamente quando Acquafresca va via a Santacroce per poi spedire sul fondo. La migliore occasione azzurra la crea Lavezzi, torre di Cavani, spunto e diagonale a lato del fulmine di Villa Gobernador Galvez. Rischio altissimo poco dopo quando Ruiz tocca un cross dalla sinistra con la palla che sfiora il palo di De Sanctis. Cambia il copione nella ripresa, perché il Napoli aumenta i battiti e preme sull’acceleratore. Al 4’ tacco di Zuniga per Lavezzi, spintarella di Ariaudo, per D’ Amato è rigore. L’esecuzione di Cavani è perfetta. Un Cagliari imbambolato rischia già il k.o. due minuti più tardi, Ariaudo ci mette la faccia sul sinistro a botta sicura di Hamsik, Agazzi i guantoni sulla rasoiata da fuori di Yebda. Il Napoli ha in mano le redini del gioco, ma all’11’ gli ospiti escono dal guscio e pareggiano: Acquafresca vince prima un rimpallo aereo con Cannavaro, poi recupera il pallone che rimbalzava in area e supera De Sancits firmando la sua prima rete in carriera al Napoli. Finisce l’imbattibilità dell’estremo difensore, durata mille e novantanove minuti, bastati a superare il record precedente al San Paolo di Castellini, stagione ’81-’82. Gli azzurri non demordono e dopo 5’ ritrovano il vantaggio. Hamsik con la coda dell’occhio serve Cavani in profondità, gelido il Matador che con un pallonetto supera l’impietrito Agazzi. Da horror il piazzamento della difesa del “Casteddu”- nome con cui i tifosi sardi appellano il Cagliari. Il Napoli crea in quantità industriale, Hamsik da due passi spara sull’esterno, Cavani in tuffo manda alto su invito di Lavezzi. Entra Mascara per uno stremato Hamsik colto da crampi. L’ex Catania raccoglie di testa una sventagliata di Dossena, palo pieno! Il Cagliari si fa vivo solo su qualche palla inattiva, ma De Sanctis non corre mai seri pericoli. Il Napoli passa, meritatamente. Balza a meno tre e a meno uno rispettivamente da Milan e Inter. L’unica vera minaccia allo strapotere milanese. Pausa per la nazionale, poi sabato 2 aprile derby della Madonnina, il giorno dopo al San Paolo tra Napoli e Lazio sarà un mezzogiorno di fuoco.
Cavani si sblocca, il Napoli torna a sognare
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