HomeSportL'Inter perde 3 a 0 a San Siro: vinto e umiliato

L’Inter perde 3 a 0 a San Siro: vinto e umiliato

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Uno straordinario Napoli fa il pieno al San Siro e dopo 17 anni vince ed umilia i nerazzurri del neo allenatore Ranieri. La sfida scudetto, così com’era stata ribattezzata alla sua vigilia, se l’aggiudica il Napoli per tre reti a zero. L’Inter però se la prende con l’arbitro Rocchi che, a loro dire, avrebbe penalizzato la partita a partire dal primo goal, realizzato sulla respinta di Julio Cesar da Ugo Armando Campagnaro sul tiro dal dischetto di Hamsik. Il fallo sarebbe avvenuto fuori area, ma obiettivamente l’Inter perde 3 a 0 non certo per un goal di scarto. In ogni caso l’Inter recrimina perché l’arbitro concede un rigore al Napoli molto dubbio per un contrasto iniziato fuori dall’area tra Obi e Maggio. Il nigeriano, ammonito precedentemente, è stato punito con un altro giallo e quindi espulso.

I nerazzuri s’innervosiscono. La festa per il ritorno di Maicon viene rovinata dagli uomini di Mazzarri nel giorno del suo compleanno. Ranieri aveva caricato i suoi e i nerazzurri sono entrati in campo con il piglio giusto con Maicon in grande evidenza sulla fascia destra. Nel complesso la squadra gira anche se con un po’ di disordine in alcune circostanze. Sull’altro fronte Hamsik e Lavezzi faticano a uscire dalla metà campo del Napoli. Ma si vede Maggio in stato di grazia. La difesa è solida, il centrocampo argina la forza d’urto dell’Inter, ma le ripartenze sono l’arma letale degli azzurri. Il fallo di Obi su Lavezzi spiana la strada al Napoli, al 41′ infatti, sempre Obi va a dare man forte a Chivu ma atterra Maggio. Rigore: calcia Hamsik, para Julio Cesar ma non trattiene, piomba Campagnaro. Uno a zero per il Napoli. Si scatena il parapiglia in campo: protesta l’Inter in modo corale. Julio Cesar rischia moltissimo: il portiere perde le staffe e affronta Rocchi in modo ruvido. Ranieri si fa prendere dal nervosismo: espulso pure lui al rientro negli spogliatoi. Si va al riposo ma ora il Napoli sa che può chiudere la partita.

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Nel secondo tempo c’è solo il Napoli. I nerazzurri in 10 non brillano più e non riescono a trovare le energie sufficienti per ribaltare la partita, sembrano infatti aver perso lucidità, non ci credono e i tentativi sono sterili, mentre cresce la forza degli azzurri. L’Inter si sbilancia e viene trafitta al 12′: Mascara serve Maggio. Su di lui c’è Nagatomo che ingenuamente si fa beffare dal partenopeo. Il raddoppio è la mazzata finale dell’Inter che parte all’arrembaggio senza però ragionare. Sentimento senza la ragione. Arriva anche il terzo gol: al 30′ un grande Lavezzi trova la verticalizzazione giusta per Hamsik che, dopo aver fallito il rigore, questa volta non può sbagliare. E infatti porta in Paradiso i tifosi napoletani che – sul tre a zero – possono rilassarsi e concedersi un’altra notte di gloria. Il Napoli è apparso più squadra, compatta e armoniosa, omogenea: un gruppo davvero maturo per nutrire legittime speranze per centrare importanti traguardi.

Le pagelle

De Sanctis 7: Stoppa sul nascere le velleità delle avanzate nerazzurre e frena gli ardori aerei di Pazzini. Tradito dal campo viscido, si lascia sfuggire la botta dalla distanza di Zanetti

Campagnaro 8: Un gigante della difesa. Stoppa Forlan, mette il turbo quando c’è da spingere e graffia la rete con un siluro che mette al tappeto le certezze dell’Inter.

Cannavaro 7,5: Sotto lo sguardo vigile del fratello, comanda la retroguardia con piglio autoritario e tenta la sortita in avanti sui calci da fermo.

Aronica 7,5: Non ha mai paura di sporcarsi i pantaloncini in scivolata e mette sembra la giusta grinta nei momenti più convulsi della gara.

Fernandez (dal 83’) sv: Poco lavoro per l’argentino nel finale di gara

Maggio 8,5: Semplicemente superbo. Mette a ferro e fuoco la corsia di destra surclassando in velocità e potenza Chivu, Obi e Nagatomo e si propone come uno dei migliori esterni in circolazione a livello europeo.

Inler 8: Passo dopo passo lo svizzero sta prendendo in mano la squadra. Nei suoi piedi e nelle sue geometrie il Napoli trova la forza per mantenere il possesso palla e per gestire la gara a proprio piacimento.

Gargano 7: Scudiero infaticabile che spalleggia senza sosta i compagni, nella ripresa si lascia andare a qualche eccesso di confidenza che facilita il contropiede avversario.

Zuniga 7,5: In grande condizione, il colombiano è l’arma in più a disposizione dei partenopei nei primi venti minuti di gioco. Si divora clamorosamente due palle gol, ma il suo lavoro su Maicon in fase difensiva è da applausi.

Hamsik 7: Primo tempo tra luci ed ombre, con il rigore sbagliato e l’ottimo appoggio per Lavezzi. Nella ripresa si aprono gli spazi e lo slovacco diventa semplicemente devastante. Festeggia con il suo cinquantesimo gol in maglia azzurra la notizia dell’avvento del secondogenito.

Lavezzi 8: Una minaccia costante che tiene costantemente sotto scacco la difesa interista. Semina il panico tra le linee e costringe ripetutamente Samuel, Zanetti, Lucio e Chivu alle maniere forti. Gli manca il guizzo del goleador, ma questo è il Pocho.

Chavez (dal 76’) sv: Tocca pochi palloni, ma di questa serata si porterà dietro il ricordo del debutto alla “Scala del Calcio” ed un tunnel a Lucio.

Pandev 5: Unica nota stonata di un Napoli che viaggia a mille. Impacciato e poco brillante, spreca malamente sul ghiotto invito di Lavezzi.

Mascara (dal 51’) 6,5: Più in palla del macedone, si sacrifica sulle discese di Nagatomo e pesca l’inserimento arrembante di Maggio per il raddoppio

Mazzarri 8,5: L’autentico artefice di questo meraviglioso giocattolo tutto azzurro. La squadra lo segue in tutto e per tutto e gli impacchetta il più bel regalo che il condottiero di San Vincenzo si potesse mai aspettare.

Inter: Julio Cesar 5,5; Maicon 5,5, Samuel 5, Lucio 5,5, Chivu 5,5 (dal 42’, Nagatomo 4,5); Zanetti 5, Cambiasso 4,5, Obi 5,5; Alvarez 4,5 (dal 60’, Stankovic 5), Pazzini 6, Forlan 5,5 (dal 70’, Zarate 5,5). All.: Ranieri 5,5

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