tavolta il cuore non basta e al San Paolo va in scena la notte delle streghe. Il Napoli perde col Parma (1-2) al termine di una partita difficile da decifrare, con molti dei suoi interpreti – probabilmente – che già pensano al Bayern. Giocano i titolarissimi ma non basta, perché il Parma fa festa e Mazzarri si lecca le ferite. Colomba si difende con ordine e senza soffrire lascia che Giovinco svari dietro Floccari, gli azzurri rischiano poco, sia ben chiaro, ma le velenose sortite degli emiliani procurano alcuni brividi – oltre a quelli causati dal freddo – ai tifosi. Il match non entusiasma ma nella ripresa si infiamma con un Napoli più arrembante: al 3′ Hamsik ci prova con un sinistro a giro che termina fuori di poco. Passano pochi minuti e lo imitano Inler e Lavezzi. Il gol sembra nell’aria, ma a realizzarlo è il Parma. L’azione è da manuale del calcio. Triangolazione Gobbi-Floccari, il tacco di ritorno dell’attaccante libera il laterale a tu per tu con De Sanctis.
Cavani non punge, Lavezzi sbaglia un’infinità di passaggi. Il Napoli che brilla in Champions non si vede in campionato e anzi manca l’occasione di sorpassare la Juventus (almeno per una notte) e lascia Conte indisturbato. Mazzarri manda in campo Mascara e Zuniga (out Aronica e Dossena) e al 31′ arriva il pari. Il Pocho ne indovina una – tacco smarcante – libera Mascara davanti a Mirante ed il destro morbido del siciliano fa impazzire Fuorigrotta.
Il Napoli ci prova ma si scopre e incassa il colpo che lo manda ko. Rasoterra di Valiani dalla destra, Floccari manca il tap-in, Modesto lo trova (37′). Gli azzurri non sono neanche fortunati. Mirante fa il miracolo su Maggio, Cavani a porta vuota spara sul palo. Nel finale entra pure Lucarelli, ma non se ne accorge nessuno. Nella notte delle streghe non c’è spazio per la favola del figliol prodigo. «Era una partita segnata», commenta Mazzarri. Che non risparmia l’arbitro: «Il primo giallo si è visto alla fine, non sono stati puniti i falli tattici. E per noi c’ era rigore». (lastampa.it – 16/10/2011)


