La valigia è pronta, ma non può essere ancora chiusa. Eduardo Vargas terrà aperto il lucchetto fino domani sera, in attesa del triplice fischio dell’arbitro che dirigerà Universidad de Chile-Cobreloa, retour match della finale cilena del torneo Clausura. L’auspicio di Turboman è di infilare nel bagaglio un altro trofeo, forse il più importante, di questa annata strepitosa per la sua vita da calciatore professionista. Un successo, ancora uno, e Vargas potrà alzare al cielo anche la coppa che viene consegnata ai campioni di Cile, dopo aver già vinto la Copa Sudamericana e la Scarpa d’oro cilena. A Napoli vuole arrivare con un carico di tre trofei massicci, in attesa che il quotidiano uruguaiano El Pais decida se assegnargli anche il Pallone d’oro sudamericano, per il quale sono in lizza con lui i brasiliani Neymar e Ganso, oltre allo stagionato argentino Riquelme. «Sembra un sogno ma ora capisco che è tutto vero»: Edu, 22 anni di gioia senza pari, galleggia sulle nuvole. E’ amato dalla tifoseria della “U” nella quale ora scatena un rimpianto così grande, al punto da lasciare un incolmabile senso di vuoto. «Buona fortuna Edu, meriti di giocare in una grande squadra italiana, ma a noi mancherai tantissimo».
E a Napoli… Reazioni ben diverse, invece, sul fronte partenopeo. Sì, perché ce ne sono anche a Santiago. E quando Vargas una sera ha scelto il ristorante “Golfo di Napoli”, gestito da napoletani emigrati in Cile, si è scatenata la buriana, con i fan azzurri a chiedergli una foto con tanto di maglia azzurra tra le mani. Domani sera l’ultimo atto, invece, con la casacca blu dell’Universidad. Vargas sarà in campo, perché il doppio giallo rimediato nella sfida con l’Universidad Catolica gli è valso un solo turno di stop. Ora spera in un commiato pirotecnico nell’Estadio Nacional, con la conquista del titolo cileno e, perché no, anche l’ultimo gol da calciatore della “U”. In tal modo il suo bottino salirebbe a quota 27 gol nell’arco delle 48 sfide disputate nel 2011 tra Copa Sudamericana, Primera Division Apertura e Clausura. Vargas partirà con una valigia piena di trofei e col desiderio ancora forte di fare altrettanto nel vecchio Continente. «Napoli, non sono ancora sazio: vengo per vincere»: il tono era convincente quando Vargas è stato intervistato dall’emittente cilena, Radio Cooperativa. «Non riesco nemmeno a descrivere quanto sia grande la mia gioia di aver scelto il Napoli. Verrò con una buona condizione di forma, da mettermi subito a disposizione del mio nuovo allenatore Mazzarri». Arrivo previsto tra lunedì e martedì: L’esordio in coppa Italia, il 13 gennaio col Cesena.
Potenziare la difesa. Con l’arrivo di Turboman, l’attacco del Napoli avrà una potenzialità da un centinaio di reti a stagione, se Mazzarri riuscisse a disporre sempre di Cavani, Lavezzi, Hamsik, Pandev e appunto Vargas. Ma è in difesa che gli azzurri hanno bisogno di fare un salto di qualità, avendo incassato 18 gol in 16 sfide di campionato: troppi. Campagnaro, Cannavaro e Aronica sono tutti ultratrentenni e logori da un inizio senza soste, Fernandez ha bisogno di fare ancora esperienza, Britos è un’incognita per quel piede sinistro che non vuole saperne di mettersi a posto, Fideleff andrà in B. Mazzarri ha chiesto un difensore affidabile e di buona esperienza europea. Riccardo Bigon ha preso di mira i due cechi Michal Kadlec (Bayer) e Tomas Sivok (Besiktas), Mazzarri preferirebbe un rinforzo già presente in Italia. Tra i disponibili c’è sempre il 31enne Cristian Chivu, col contratto in scadenza che l’Inter non gli ha rinnovato. (fonte: calcioa.it)


