Il 2012 del Napoli inizia con una vittoria da incorniciare contro il Palermo. Un match vinto con determinazione dagli uomini di Mazzarri (1-3) autori di un’ottima prestazione. A segno Pandev (35′ pt), Cavani (9′ st) e Hamsik (14′ st): uno vero e proprio. festival del supergol. Ai quali si aggiunge, nei minuti finali del match, la rete di Miccoli. In classifica gli azzurri agganciano la Roma a quota 27 punti, dietro Juve, Milan, Udinese, Lazio e Inter.
Vargas in tribuna. Gli uomini di Mazzarri, con Vargas in tribuna e senza Lavezzi, hanno chiuso il match nella ripresa con due gol da cineteca di Cavani e Hamsik. Le tre reti alla formazione di Mutti cancellano la tradizione sfavorevole: il Napoli non vinceva a Palermo da ben 43 anni.
Il primo tempo. Nella prima fase di gioco è il Palermo a spingere in attacco. Il Napoli deve rinunciare all’infortunato Lavezzi e i rosanero al fantasista Ilicic per squalifica. Per questo Mutti getta subito nella mischia Franco Vasquez, il giovane argentino ingaggiato da Zamparini l’estate scorsa, ma giunto a Palermo solo da alcuni giorni. Pochi minuti dopo il fischio d’inizio Vasquez, ben lanciato da Della Rocca in area, impegna in uscita bassa De Sanctis, poi riprende e mette al centro per un compagno che non c’è. All’8′ Gargano impegna Benussi in una parata tutt’altro che facile, con un forte rasoterra. Passa un minuto e Cavani sfiora il gol dell’ex, oltre alla traversa, con un colpo di testa in corsa. Sempre Cavani pericoloso al 10′: chiude un triangolo con Dossena e, sempre di testa, toglie la ragnatela sotto l’incrocio dei pali di Benussi, la cui deviazione ha del miracoloso e spettacolare al tempo stesso.
Tante occasioni. Nella parte centrale del primo tempo, le squadre rifiatano, por poi riaccendersi nella seconda fase. Al 24′ Budan vola via verso De Sanctis, giunto al limite vede Vasquez sulla propria sinistra e lo serve; l’argentino è solo, ma non trova la porta con un dolce pallonetto, mentre De Sanctis cercava di chiudergli dispetamente ogni spiraglio. Altra ghiotta opportunità per il Palermo al 31′, con Miccoli che – su cross di Balzaretti, e completamente solo nel cuore della difesa ospite – non inquadra la porta, poi si dispera.
Il vantaggio. Il primo gol del match lo firma il Napoli con una bella azione avviata da Cavani, rifinita da Gargano, che vola verso il fondo e mette sul primo palo, dove Pandev si gira su se stesso, per poi infilare Benussi con un perfetto rasoterra. Il tempo si chiude con il mancato raddoppio del Napoli (Pandev manda di poco fuori) e il mancato pari del Palermo, che si vede annullare per fuorigioco un gol di testa di Migliaccio, su punizione a lunga gittata di Miccoli.
Eurogol. Nella ripresa il Palermo si ripresenta con Alvarez e Acquah, al posto di Vasquez e Della Rocca. Splendida la rete del raddoppio di Cavani (gran tiro tagliato dalla lunga distanza) che non esulta e incassa gli applausi – straordinari – dei tifosi del Palermo («Mi sono emozionato»). Poi, a distanza ravvicinata, il sigillo di Marek Hamsik (di nuovo papà da pochissimi giorni) con un gol da posizione impossibile. Le due reti chiudono i conti e rilanciano le azioni del Napoli nella borsa della Serie A. Inutile, nel finale, il bel gol di Miccoli, che fa centro addirittura di testa.
Soddisfatto a metà Mazzarri. Il tecnico sa che la strada è ancora lunga: tanti punti separano il Napoli dal treno Champions e in questi due mesi senza Europa servirà il massimo impegno per recuperare il gap. Il 3-1 a Palermo – la vittoria in trasferta mancava da quattro turni – ha ridato però entusiasmo ai partenopei. «Bisogna sempre impegnarsi al massimo – ha detto il tecnico -. Fino a quando non abbiamo segnato il 2-0, la partita è stata in bilico. Il Palermo ha avuto un paio di occasioni molto pericolose, mentre noi in difesa, in alcuni casi, siamo stati un po’ disattenti e questo non deve succedere. Dopo il terzo gol, il Palermo ha mollato. Bisogna però crescere. Il Napoli è una squadra giovane e ha ancora tanto di imparare».
Rinviato il debutto di Eduardo Vargas. Il talento cileno, appena arrivato Napoli, è andato in tribuna. «È giovanissimo. È un investimento per il futuro – ha spiegato Mazzarri -. Dobbiamo cercare di non creargli tensioni e lasciarlo tranquillo. Del resto, in attacco abbiamo diverse alternative e quando tornerà anche Lavezzi sarà dura scegliere chi mettere in campo».
L’entusiasmo di Pandev. Il giocatore ancora a segno non fa rimpiangere l’infortunato Lavezzi. «Giochiamo a memoria – ha sottolineato – Ci troviamo davvero bene e creiamo tante palle gol. Vogliamo riavvicinarci alle prime e possiamo riuscirci, anche se davanti corrono tanto».
Il Mattino 08/01/2012


