HomeSportNapoli senza limiti. Cagliari battuto 6 a 3

Napoli senza limiti. Cagliari battuto 6 a 3

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E’ un Napoli alle stelle quello che al San Paolo ha travolto il Cagliari con uno strepitoso 6 -3. Si tratta di un risultato, nell’anticipo di campionato, che permette agli azzurri di agganciare l’Udinese al quarto posto, in vista dell’obiettivo stagionale: il terzo posto, che vale la qualificazione alla Champions League, in attesa della gara di ritorno con il Chelsea di mercoledì prossimo. Gara senza storia con cinque marcatori diversi e un autogol per la squadra di Mazzarri: segna anche capitan Cannavaro. Completamento dominato il Cagliari anche se va annotata la prestazione di Larrivey, autore di una tripletta di testa.
Tutto troppo facile. Almeno all’apparenza. Un Napoli gia’ con la testa al Chelsea, come il San Paolo del resto, basta e avanza per avere ampiamente ragione di un Cagliari velleitario, convinto di poter affrontare a viso aperto i partenopei senza correre il rischio di essere travolto. Rischio che inevitabilmente si concretizza in una prima mezz’ora senza freni per Lavezzi e compagni: Hamsik sblocca il risultato con un destro radente, Cannavaro raddoppia su assist da fermo del Pocho e Astori infila la propria porta sempre su iniziativa dello scatenato argentino. A quel punto testa e gambe si trasferiscono a Stamford Bridge e il Cagliari ne approfitta con Larrivey per tornare in partita. I rischi corsi nel finale del primo tempo sono l’alibi di Mazzarri per tenere sulla corda i suoi, che nella ripresa dilagano con Lavezzi, che si procura e trasforma un rigore, Gargano, su assist di un Cavani entrato nel finale, e Maggio, servito dallo strano asse De Sanctis-Pandev. I sardi affondano: si salvano Ibarbo e Larrivey, il primo ispiratore, il secondo realizzatore delle altre due reti ospiti. Prima tripletta del Bati, l’unico contento in casa rossoblu, che si porta a casa il pallone. Successo bello e importante per il Napoli, che tiene nel mirino la Lazio in ottica terzo posto e che spaventa il Chelsea di Di Matteo.

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