Il Napoli si illude, il Catania lo acciuffa. Il pirotecnico 2-2 frena la rincorsa europea della formazione di Mazzarri e conferma, una volta ancora, le qualità della squadra di Montella. Il Napoli, con 48 punti, scivola a 3 lunghezze dalla Lazio che allunga nella corsa al terzo posto, utile per la qualificazione ai preliminari di Champions.
Il Catania, a quota 42, continua a coltivare ambizioni di Europa League. I rossoazzurri possono coronare una stagione già eccellente: la salvezza è in cassaforta, si può giocare a briglie sciolte senza rinunciare ad attaccare. Il Napoli fatica a trovare spazi e si affida soprattutto alle conclusioni dalla distanza: Hamsik e Gargano, però, non sorprendono Carrizo. I padroni di casa rischiano grosso al 29′.
Bergessio si libera di Aronica e viene affossato a 5 metri dalla porta di De Sanctis: i siciliani reclamano il rigore, l’arbitro Gervasoni grazia il difensore partenopeo che evita penalty e espulsione. Il copione non cambia all’inizio della ripresa, con le due squadre pronte a darsi battaglia. Al 50′ il Catania ha una chance colossale: Gomez, liberato da Bergessio nel cuore dell’area azzurra, spara alle stelle.
Al 59′, nell’altra area, è Cavani a sprecare: tocco morbido sull’uscita di Carrizo, mira sbagliata. E’ preciso e potente, invece, il tiro di Dzemaili. Il centrocampista fa centro al 61′: 1-0. Il Catania potrebbe replicare subito: De Sanctis esce malissimo, Legrottaglie calcia verso la porta vuota ma Aronica fa in tempo a salvare. Dopo il pericolo scampato, il Napoli colpisce ancora al 66′. Cavani prima centra il palo, poi raccoglie il pallone e insacca: 2-0.
I partenopei sfiorano il tris con Pandev, che viene fermato dal palo, e al 74′ i siciliani riaprono i giochi: colpo di testa di Spolli, 2-1. I padroni di casa si coprono per difendere il vantaggio ma fanno cilecca all’85’: Zuniga perde il duello con Lanzafame sul corner, l’attaccante etneo insacca per il 2-2.
(repubblicanapoli.it)
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