Sarà l’ultimo atto della stagione azzurra 2011-2012 e si consumerà domani allo stadio “Olimpico” di Roma contro la storica rivale bianconera. Sarà una finale di Coppa Italia molto avvincente e l’epilogo di una stagione estenuante con due formazioni pronte a dare sfogo alle residue energie psico – fisiche. Per tracciare un bilancio definitivo dell’annata azzurra bisognerà attendere l’esito della sfida con la formazione di Conte. Dopo il 5° posto in campionato e gli ottavi di finale di Champions, la conquista del primo trofeo dell’era De Laurentiis potrebbe nobilitare una stagione finora non del tutto esaltante. L’attesa in città è enorme così com’è tanta la voglia di riscatto dopo la cocente sconfitta per 3-0 allo “Juventus Stadium” dello scorso 1° aprile. In ogni angolo della città si respira l’euforia per questo match notoriamente già di per sé sentitissimo e da un po’ di tempo diventato per i partenopei l’appuntamento clou dell’anno. Il Napoli, dopo le affermazioni del 1961-1962, 1975- 1976 e 1986-1987, cercherà il poker anche per rendere meno amaro il quasi certo addio di Lavezzi. Battere i neo campioni d’Italia, apparsi anche nell’ultima partita di campionato in grande spolvero e con ancora tanta birra in corpo, non sarà facile. Aspettarsi una Juventus sazia per lo scudetto sarebbe un errore imperdonabile. Servirà un Napoli formato Champions e una partita perfetta. Mazzarri dovrà rinunciare allo squalificato Gargano, ma probabilmente potrà contare su Cannavaro che, con Campagnaro ed Aronica formerà il terzetto difensivo. Dzemaili e Inler al centro e Maggio e Zúniga sugli esterni, formeranno il centrocampo. In attacco Hamšík e Lavezzi a supporto di Cavani. L’argentino potrebbe essere preferito a Pandev. Conte, al posto dell’infortunato Chiellini, dovrebbe schierare Cáceres. In attacco probabile l’impiego di Del Piero al fianco di Vucinic. Arbitrerà il sig. Christian Brighi.
Come arrivare a Roma?. Sarà la domenica del doppio impegno per la Capitale: la finale di Coppa Italia tra Juve e Napoli e quella degli Internazionali di tennis al Foro Italico. Tutto nel raggio di un centinaio di metri, un autentico banco di prova per i responsabili e gli operatori della sicurezza che, come sempre ormai, hanno condiviso tutta lorganizzazione insieme alla varie componenti interessate: dai due club, alla Lega, al Coni, al Comune di Roma. Non sono mancati colpi di scena in questi cinquanta giorni di grandi manovre: anche momenti di attrito. Da De Laurentiis che suggerì di giocare la gara in altra sede – respinto con vigore da Petrucci e Abete – allultima polemica emersa quarantotto ore fa e risolta dalla risolutezza con cui il questore Tagliente lha affrontata, attraverso un fax diffuso a tutte le autorità competenti in cui veniva messa a rischio la fattibilità dellincontro a fronte di un problema di disponibilità delle navette da parte dellAtac. Posta in questi termini la questione, è stato collettivo limpegno per trovare una soluzione che è arrivata in serata.
La viabilità. Avendo davanti agli occhi limponente piano organizzativo approntato dalla Questura, è intuibile anche il perché lassenza delle 150 navette (e oltre), messe peraltro sempre a disposizione da parte del servizio pubblico durante lanno, avrebbe messo a rischio tutto il pacchetto dellafinale di Coppa Italia a Roma. Il sistema è stato studiato sezionando la città: per i tifosi del Napoli è stato possibile individuare aree che gravitassero nellarea sud della città (oltre a quelli che invece già si trovano a Roma o sono residenti nella Capitale); i sostenitori della Juventus, invece, per diffusione territoriale sono ovunque, per questo è stato necessario studiare accessi e parcheggi di scambio dallA1 e dalle consolari sia a est, che a nord, che a sud della città (oltre, anche in questo caso, a quelli già a Roma o residenti nella Capitale).
I consigli. La Questura ha fatto passare il messaggio che fosse più opportuno arrivare a Roma attraverso i bus turistici, che garantiscono maggiore sicurezza per come larrivo allo stadio è assolutamente scortato evitando il congestionamento dei varchi di accesso. E chiaro che anche chi deciderà di arrivare con mezzi propri avrà aree parcheggio dedicate vicine allarea stadio, che resteranno sorvegliate fino a fine gara dalle Forze di polizia. La Questura, per esigenze di sicurezza, invita inoltre i tifosia seguire gli itinerari indicati, non tenendo conto per la circostanza dei percorsi suggeriti da eventuali dispositivi satellitari, al fine di evitare il rischio di arrivare in aree non vigilate. Un altro passo verso Juve-Napoli è fatto: si arriverà a toccare le 65.000 presenze allOlimpico. Varchi aperti alle 17. La febbre sale.

