HomeSportCalcio Napoli, la truffa della coppa "made in China"

Calcio Napoli, la truffa della coppa “made in China”

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Avrei voluto scrivere un pezzo sulla partita di oggi pomeriggio. Avrei voluto utilizzarlo anche per sfogare un po’ di rabbia. Ma poi, a conti fatti, mi sono resa conto che tanta rabbia era decisamente inutile. Ho rivisto le azioni, dovuto tristemente ammettere che il rigore non c’era- si spera sempre in una correttezza arbitrale e quindi ho sperato di dovermi ricredere per dire che in realtà Mazzoleni aveva ragione ma no, per niente. Insomma, il Napoli di certo non ha brillato sul finale, complice la pioggia, complice l’arbitraggio. Ma non ha dominato la Vecchia Signora. Niente rabbia, quindi, magari tristezza. Pregustavo una bella super coppa made in china, ma nulla da fare. Strepitosi Pandev, Cavani e Behrami ed è impossibile, in ogni caso, non notare le carenze di casa Napoli. Evidenti a tutti. Ma se un rammarico c’è è quello di non aver potuto vedere in campo Lorenzo ‘il Magnifico’ Insigne: forse il mister ha troppa paura, ma su un pareggio quasi rimonta degli avversari non si può averne, mai.

A ripercorrere i momenti salienti del match è Tuttonapoli.net con la sua pronta redazione che spiega: Fino al rigore del 2-2 concesso alla Juventus era stato un Napoli bello, cinico, attento in difesa e spietato in attacco. La doppia esplusione ha di fatto, chiuso il match a favore della Juventus. Mazzarri conferma la formazione della vigilia, puntando sul tandem Cavani-Pandev in attacco e lanciando Behrami a centrocampo. Solo panchina per Insigne e Gargano. In casa Juve lo squalificato Conte (in panchina c’è Carrera) punta su Matri e Giovinco in avanti. Cade fitta la pioggia a Pechino e questo influisce sull’inizio del match con le squadre che partono con ritmi piuttosto bassi. La Juve prende il controllo del match, Asamoah sulla sinistra è una scheggia e prova più volta ad affondare su quel lato del campo. Così all’improvviso, il Napoli passa. Juventus sbilanciata, palla geniale di Pandev che buca la difesa bianconera e lancia Cavani solo verso la porta di Buffon. Il Matador prova a saltarlo, Buffon è fenomenale a fermarlo ma la palla resta lì e con la punta l’uruguayano trova il modo di battere a rete. Il Napoli vola dopo il vantaggio e si fa pericoloso in più occasioni. Ci provano Pandev e d Hamsik ma Buffon è sempre attento. Nel momento migliore degli azzurri arriva il pari firmato da Asamoah, che con un sinistro al volo dal limite dell’area beffa De Sanctis, aiutato anche dal terreno bagnato. Reazione rabbiosa del Napoli che trovano subito il nuovo vantaggio. Erroraccio di Bonucci, che pressato da Pandev si fa rubar palla dal macedone che entra in area, temporeggia e supera Buffon con un delizioso tocco sotto. Il primo tempo si chiude con il Napoli avanti 2-1 con merito per una strategia perfetta messa in atto da Mazzarri e dai suoi. La ripresa è una escalation di emozioni. Vucinic, appena entrato, prova la via della rete ma De Sanctis devia il suo tiro sulla traversa. Risposta del Napoli con Cavani vicino alla rete, ma il suo diagonale è troppo largo. Ancora Juve, ancora Vucinic: salta De Sanctis ma Cannavaro gli strozza l’urlo in gola. Gli azzurri non mollano un centimetro, Cavani è scatenato in attacco ed un difensore aggiunto stoico in più occasioni. Al 72’ intervento di Fernandez, subentrato a Cannavaro, che entra in ritardo su Vucinic. Mazzoleni concede il penalty e Vidal lo trasforma. Episodio dubbio al 85’: rosso diretto per Pandev che avrebbe rivolto frasi irriguardose al secondo assistente. L’arbitro diventa protagonista del match: Zuniga si becca il secondo giallo e lascia il Napoli in 9. Mazzarri si infuria e viene espulso. I supplementari vedono una Juve controllare il match con i due uomini di vantaggio. Al 97’ la sfortuna continua ad abbattersi sul Napoli: uscita a vuoto di De Sanctis su cross dalla destra, Maggio perde di vista il pallone che carambola prima sulla sua testa e poi in rete. Juve avanti. Al 102’ arriva la rete della sicurezza per la Juve, con Vucinic servito da Marchisio.

Ai nostri resta la rabbia. Al presidente, probabilmente, la soddisfazione per aver scelto di non partecipare con l’intera squadra alla premiazione. Non ha voluto essere premiato, non ha voluto, stando alle parole di De Laurentiis «prendere parte ad una farsa». Comunque, avanti Napoli. Ci aspetta il campionato!

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