HomeSportSerie A. La tripletta di Cavani travolge l'Inter

Serie A. La tripletta di Cavani travolge l’Inter

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Vicinissimo alla Champions League, lontanissimo da tutto. È il destino contrapposto di Napoli, che ha vinto fra gli olé, con tripletta di Cavani (inutile il rigore di Alvarez per il fugace 1-1) e Inter, che ha conisciuto la quattordicesima sconfitta in 35 gare di campionato, la nona lontano da San Siro. La squadra di De Laurentiis e Mazzarri ha il bilancio sano e l’Europa che conta in tasca; i conti dell’Inter sono sempre in rosso, ma la classifica ha colori scarlatti, quelli che servono a testimoniare il disastro di una stagione che partiva con ben altre speranze. Chiudere con dodici infortunati non è una giustificazione, semmai un’aggravante, a parte i casi di Milito, Zanetti, di Samuel e Mudingayi.

DISASTRO – Stramaccioni ormai è in balia degli eventi, con una squadra senza attacco (fuori anche Rocchi, che non stava bene) e che non dura più di un’ora. Fatcia ad attaccare, ma difende anche peggio. Il 5 maggio 2010 l’Inter aveva vinto la Coppa Italia, primo atto del maggio da triplete. A distanza di tre anni la distruzione della squadra è stata completata, e quel che è grave, senza aver rimesso a posto il bilancio, ma anzi chiedendo al presidente continui e consistenti investimenti. Il Napoli, se farà due punti nelle prossime tre partite (ammesso che il Milan le vinca tutte) gocherà per la seconda volta in tre anni in Champions League. In attesa di capire in maniera definitiva che cosa vorrà fare Mazzarri, il Napoli è una squadra che funziona, gioca a memoria, ha personalità e grandi campioni.

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NON SOLO CAVANI – Non c’è solo Cavani, strepitoso, visto che ha segnato 101 gol in 135 partite, ma è tutto l’impianto che gira a mille, a cominciare da Pandev e Hamsik, che anche contro l’Inter hanno fatto la differenza. È stata una partita che ha avuto storia soltanto per nei primi trenta minuti: subito in vantaggio con Cavani, il Napoli raggiunto dal rigore di Alvarez (fallo di Zuniga), poi ci ha pensato Jonathan a dare una spinta decisiva al Napoli che non ne aveva bisogno, procurando un rigore su Zuniga, a palla lontana, trasformato ancora da Cavani. E nella ripresa, il tris di Cavani. L’Inter in compenso è a un passo dal record storico di sconfitte: 15 nel 1946-1947. Se va avanti così, può farcela serenamente a fare peggio.

Fabio Monti – corriere.it

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