Il Napoli spaventa l’Arsenal all’Emirates Stadium. Una bella soddisfazione per gli uomini di Benitez che dominano un tempo, ma che poi nella ripresa devono assistere alla rimonta degli inglesi mai domi e soprattutto non disponibili a perdere di fronte al proprio pubblico. Un 2-2 che sa di Champions League da parte degli uomini di Benitez che giocano i primi 45′ alla grande e che poi nella ripresa sono costretti a subire la pressione dei padroni di casa facendosi rimontare. Una sfida, peraltro, che ha visto l’esordio con la maglia del Napoli nel secondo tempo di Higuain (poco protagonista a dire la verità), ma che ha messo in mostra un affiatamento davvero importante da parte del tridente Hamsik-Pandev-Insigne autori di 45′ davvero notevoli. Proprio i due attaccanti azzurri realizzano i due gol (7′ e 28′) che danno il doppio vantaggio alla squadra di Benitez il quale può sorridere per la prima frazione dei suoi ragazzi, mentre deve ragionare su cosa non è andato nella ripresa. Molto probabilmente la condizione fisica, non ancora al meglio considerando i venti giorni che mancano alla prima giornata di campionato. Giroud (72′) e Koscielny (86′) danno il pareggio ai gunners (segnando due gol di sola reattività, evidenziando le pecche del Napoli proprio sotto questo aspetto) che dunque evitano la sconfitta all’Arsenal di fronte ai proprio tifosi. Decisivi nella ripresa, da parte di Wenger, le sostituzioni di Walcott e Sagna che sulla fasce hanno letteralmente fatto la differenza a livello di tenuta atletica.
NAPOLI SHOW NEL PRIMO TEMPO – In avvio di partita Benitez sceglie il tridente Hamsik-Pandev-Insigne con il giovane azzurro molto largo sulla fascia in appoggio a Pandev unica punta. Più indietro, ma sempre a sostegno dell’attacco c’è lo slovacco che fa anche da raccordo tra centrocampo e attacco. L’Arsenal inizia bene con Gnabry che sfiora il vantaggio al 3′. È solo un fuoco di paglia però perché al 7′ il Napoli passa in vantaggio: Insigne aprrofitta dell’errore in difesa di Jenkinson e poi mette al volo di destro alle spalle di Fabianski. Stupendo il lancio di Inler verso il giovane attaccante azzurro. L’Arsenal però non ci sta e al 13′ va vicino al pareggio ancora con Gnabry. Reina gli consegna involontariamente il pallone e il giovane tedesco prova il pallonetto dai 25 metri ma la palla finisce di poco alta sopra la traversa. La pressione dell’Arsenal in questa fase si fa pesante e al 16′ arriva un calcio di rigore a dire il vero un po’ generoso per il fallo commesso da Behrami su Gibbs. Dal dischetto si presenta Podolski ma Reina lo ipnotizza respingendo a terra. Il Napoli si ricompone e al 28′ firma il 2-0 con Pandev: Hamsik si invola al centro della difesa dell’Arsenal, serve il macedone che taglia verso destra, supera Fabianski, e appoggia con un bel tocco d’interno a giro sul secondo palo. I gunners sono sorpresi, faticano a riprendersi e il Napoli va ancora vicino al gol con un’azione da applausi: Hamsik serve perfettamente Pandev che lancia in contropiede un 2 contro 2. Poi sulla fascia corre come un treno Armero che viene servito in velocità dal macedone. Cross al centro per Insigne che prova la conclusione al volo ma il suo tiro prima viene fermato dalla difesa e poi rimbalza addosso all’attaccante del Napoli che lo manda involontariamente sul fondo. È un grande Napoli e gli applausi scrosciano, anche da parte dei tifosi avversari. I padroni di casa però non stanno a guardare e al 34′ si rendono ancora pericolosi: Rosicky serve Podolski che prova il sinistro ad incrociare ma la difesa del Napoli si salva in corner. Sugli sviluppi è Ramsey a provare il destro al volo dopo la torre di Mertesacker, ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. Al 37′ arriverebbe anche il gol di Ramsey ma l’arbitro annulla per posizione netta di fuorigioco. Al 44′ ultimo squillo dell’Arsenal: Ramsey si libera bene di Behrami, ma poi sul più bello appoggia per Giroud che prova la conclusione di prima intenzione da fuori area ma la palla finisce molto alta sopra la traversa.
LA RIMONTA DELL’ARSENAL – Nella ripresa Benitez inizia la girandola delle sostituzioni (permessi sei cambi) inserendo Higuain al posto di Pandev. Per “El Pipita” è l’esordio con la maglia del Napoli. Fuori anche Callejon, al suo posto gioca Maggio. L’Arsenal non ci sta a perdere davanti al proprio pubblico e con Wilshere, al 48′ va vicino al vantaggio con un bel destro ad incrociare che finisce di poco a lato. Al 56′ primi cambi per Wenger fuori Gnabry e dentro Walcott e Sagna al posto di Jenkinson. Il Napoli in questa fase si abbassa troppo nella propria area e ne approfittano i gunners che in più di un’occasione vanno vicini al gol del 2-1. Nessun tiro però mette in difficoltà Reina che deve solo bloccare a terra un colpo di testa involontario verso la propria porta di Behrami. Al 63′ seconda mossa per Benitez: fuori Britos e Albiol. Per l’Arsenal, invece escono Ramsey e Wilshere per Chamberlain e Arteta. Poi, due minuti dopo, nuovo cambio per il tecnico spagnolo: fuori Hamsik e dentro Mertens per dare maggiore profondità alla fasce del Napoli. I cambi però non modificano l’aspetto di questo secondo tempo che vede i gunners tutti in attacco e il Napoli fermo nella propria metà campo. L’Arsenal ci crede e al 74′ si materializza il 2-1. Al 72′ Giroud si libera bene in area di rigore ma il suo tiro è deviato in calcio d’angolo da Reina. Occasione importante fallita dall’Arsenal. Sugli sviluppi dell’angolo però il francese si rende protagonista di una rovesciata davvero incredibile che sorprende il portiere spagnolo e mette nel sacco. Benitez prova a limitare i danni e mette Dossena al posto di Insigne per bloccare la fascia sinistra. All’85’ in campo anche Dzemaili per dare fiato a Behrami. Quando però ormai sembra fatta per la vittoria arriva il pareggio dell’Arsenal: sugli sviluppi di un calcio di punizione incornata di testa di Mertesacker, Reina è fenomenale a respingere ma Koscielny è il più rapido ad intervenire sorprendendo tutta la difesa azzurra. Finisce così, senza più emozioni all’Emirates ma con un Napoli che fino a quando la resistenza fisica ha tenuto ha dominato l’Arsenal. Nella ripresa poi i gunners sono venuti fuori anche per le sostituzioni di Wenger che sulle fasce ha inserito giocatori come Sagna e Walcott. Un bel test comunque per gli azzurri che domani se la vedranno contro il Porto di Jackson Martinez per continuare a migliorare in vista dell’inizio della stagione. Sarà un altro test importante per capire le ambizioni di una squadra che punta alto a tutti i livelli. (fonte: corrieredellosport.it)


