Dopo 27 anni il Napoli, guidato da Higuain in attacco e sorretto dietro da un monumentale Pepe Reina, espugna San Siro sponda rossonera. Una vittoria cercata soprattutto nei primi minuti della partita con tre occasioni da gol nel giro di cinque minuti. E alla terza la partita si sblocca grazie al duo dei centrali di difesa, torre di Albiol e colpo di testa a porta vuota di Britos. Apoteosi Napoli, i 10.000 supporter azzurri arrivati al Meazza esplodono in un boato fragoroso. Dopo però a parte un colpo di testa di Hamsik finito a lato di poco, il Milan prende campo e imposta la manovra in maniera decisa. Trova però Reina in serata di grazia, sempre pronto all’uscita sicura quanto a quella “alla garella”. Sul finale del primo tempo un contatto dubbio tra Poli ed Albiol fa gridare al rigore i tifosi di casa, ma l’arbitro fa proseguire.
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Benitez negli spogliatoi avrà avuto da ridire per come era stato gestito il primo tempo, con gli azzurri che sembravano la squadra degli anni scorsi che ha cercato la ripartenza, invece di impostare gioco come aveva abituato nelle partite precedenti. Forse le tossine del post Borussia, forse la foga dei rossoneri mettono in difficoltà l’undici di Benitez che sembra costretto ad agire di rimessa.
Il secondo tempo però si apre nel segno di Gonzalo Higuain, che sfruttando un ‘invenzione di Insigne, di forza piega le mani ad Abbiati e porta i partenopei sul 2-0. La partita sembra in cassaforte, il Napoli pur difettando per una sera sul possesso palla, si dimostra cinico nei momenti clou del match. Come detto la partita sembra in discesa finchè l’arbitro Banti non la riapre concedendo un rigore per fallo di Albol su Balotelli. Sul dischetto mister penalty Balotelli, l’attaccante della nazionale che ha un ruolino di 21 rigori segnati su 21 consecutivi, può riaprire i giochi. Reina però non è d’accordo e respinge la conclusione scatenando la festa dei tifosi azzurri.
Nel finale la girandola dei cambi porta in panca prima Hamsik, poi Higuain e il Milan cerca di portare pericolo alla porta difesa dall’estremo difensore spagnolo. Dopo una serie di cross telefonati, continua il faccia a faccia tra Reina e Balotelli con il portiere del Napoli che compie due parate spettacolari e nega la gioia del gol all’ex Inter. Ancora una volta però le coronarie di Benitez e del popolo napoletano, sono messe a dura prova dal gol nel primo minuto di recupero, concesso ancora una volta ad un nervoso Balotelli. La difesa tiene però botta al forcing finale e porta a casa lo stesso risultato con cui nell’annata scudetto 86/87, il Napoli di Ottavio Bianchi aveva battuto il Milan.
Dopo il triplice fischio Balotelli dà prova dei suoi labili nervi e cerca di aggredire l’arbitro che lo espelle e , non contento, il numero nove rossonero cerca il contatto fisico con la giacchetta nera tenuto a fatica dai suoi stessi compagni di squadra. A consuntivo di una splendida serata vissuta da padroni alla scala del calcio, un plauso ad uno straordinario Reina che sempre più diventa uno dei beniamini del pubblico partenopeo e questa volta non solo per le sue coinvolgenti esultanze ma anche per le sue imprese tra i pali.
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