Quei cori razzisti contro i napoletani non sono andati giù nemmeno alla procura federeale che, dopo la partita, ha acquisito il materiale audio e video per decidere quale provvedimento prendere e alla fine, ha punito i tifosi, squalificando la curva cosidettà “secondo anello blue”. Una domenica da dimenticare per il Milan. I rossoneri speravano di doversi (pre)occupare solo del ko contro il Napoli e di dover fare a meno di Balotelli, semmai, solo per un turno. Invece il verdetto emesso dal Giudice sportivo è stato pensatissimo. Tre turni di squalifica per l’attaccante e Curva (secondo anello blu) chiusa per la gara contro la Sampdoria. È costata tantissimo, quindi, la sfuriata nell’immediato post gara a Balotelli. Il giocatore è stato espulso dall’arbitro Banti dopo il triplice fischio conclusivo e il direttore di gara ha riportato nel referto le ingiurie che il milanista ha profferito nei suoi confronti. La sanzione è stata così inasprita dall’iniziale giornata di stop alle tre. L’attaccante, salterà la sfida contro la Juventus del 6 ottobre. In un primo momento la società rossonera aveva annunciato di fare ricorso, ma poi è tornata sui propri passi.
La chiusura della Curva milanista arriva, invece, all’indomani dei cori razzisti nei confronti dei napoletani. L’articolo 11 del codice di giustizia sportiva prevede infatti che possano essere presi provvedimenti anche per insulti a stampo territoriale. Dalla Curva sono partiti cori e sfottò all’indirizzo dei napoletani. Da qui la chiusura del secondo anello blu per la prossima gara casalinga contro la Sampdoria.
Nessun provvedimento nei confronti dei tifosi dell’Inter che in trasferta a Reggio Emilia per il match col Sassuolo hanno insultato sempre i napoletani. L’arbitro Russo non ha segnalato alcunché nel referto


