Neanche il tempo di godere per il successo a San Siro sul Milan, che già è pronto per il Napoli a “trazione” spagnola un nuovo banco di prova. Questa volta l’impegno sembra dei più agevoli, infatti la partita col derelitto Sassuolo, ultimo in classifica a zero punti e reduce dal settebello rifilatogli dall’Inter, non dovrebbe portare particolari grattacapi alla banda Benitez, ma occhio a sottovalutare l’orgoglio ferito della squadra emiliana. Gli scontri diretti delle altre pretendenti allo scudetto, poi potrebbero dare al Napoli la possibilità di tentare una piccola fuga in classifica.
Dicevamo di un Napoli che trova finalmente una dominazione spagnola largamente appoggiata dal popolo partenopeo. Della mentalità vincente del buon Rafa si è già detto a più riprese, ma il focus di questi giorni è rivolto agli altri protagonisti con natali in terra iberica. In primis l’eroe di Milano, Pepe Reina che era giunto a Napoli forse come seconda scelta dopo il rifiuto netto di Julio Cesar di rinunciare ad una parte del suo faraonico ingaggio. Mai coincidenza fu più proficua di questa, anche se la formula del prestito secco per un anno dell’estremo difensore campione del mondo con la Roja, farà si che a fine stagione lo stesso torni al Liverpool e all’orizzonte sembra ci sia un suo approdo a difesa dei pali del Barcellona.
Oltre al numero uno azzurro, la sorpresa più bella è stata senza dubbio Jose Maria Callejon. Il giovane jolly d’attacco cresciuto nella cantera del Real Madrid, ha dimostrato di valere tutte le attenzioni che negli anni passati gli aveva riservato Josè Mourinho. Lo Special One a volte preferiva Callejon ai più titolati Ozil e Di Maria, con ottimi frutti viste le 3 doppiette realizzate in Champions League in maglia merengue. Per l’ex giocatore tra le altre dell’Espanyol, le ottime prestazioni con la maglia azzurra potrebbero anche schiudergli le porte della nazionale spagnola.
Dulcis in fundo forse l’acquisto che più era richiesto dalla piazza, cioè un ottimo difensore centrale che evitasse gli svarioni che negli anni passati avevano funestato la retroguardia del Napoli nelle sfide che contavano. L’identikit risponde al nome di Raul Albiol, il titolare della Spagna di Del Bosque, ha colmato quel vuoto con la sua autorevolezza ed esperienza internazionale.
Di formazione calcistica spagnola, ma argentino fino al midollo, potrebbe considerarsi anche Gonzalo Higuain che ha vissuto gli ultimi sei anni da calciatore nella terra del flamenco e della paella. Ma su di lui c’erano aspettative maggiori visto il ruolo di sostituto di Cavani e il numero nove dell’albiceleste sta mantenedo fede alla sua fama di bomber di razza ed uomo d’area di rigore.
