Un Napoli intimidito e impaurito, almeno nella prima mezz’ora, regala all’Arsenal un partita importante per gli azzurri. Doveva essere la conferma che il Napoli poteva reggere senza paura il confronto con L’Europa, ma la prestazione di ieri sera, non ha convinto, per primi i tifosi che si sarebbero aspettato certamente un Napoli diverso, più offensivo, come ha già dato prova di saper fare in altre occasioni. Se poi ci si mettono anche gli eventi, allora diventa più difficile, come la mancanza di Higuain davanti, già di per se insostituibile come peso specifico, diventa davvero difficile uscirne indenni da un tempio del calcio dei nostri giorni. Il Napoli infatti non ci riesce e prende due gol in poco più di 15 minuti e rischia di tracollare in più di un’occasione sotto i colpi di un Arsenal brillante, sublime a tratti, davvero insuperabile per il calcio che mette in mostra in questo momento. Finisce 2-0 a Londra. Dispiace soprattutto per non aver visto le prodezze di alcuni nostri big, come Hamsik ad esempio che risulta “non pervenuto”, Inler evanescente, Behrami confuso: agli azzurri è venuto a mancare proprio il reparto nevralgico che, nonostante la divisa militare, si è sgretolato senza resistenza alcuna sotto le raffiche violente dei Gunners. Nella ripresa gli uomini di Wenger, forti del doppio vantaggio, si sono limitati a controllare sfiorando comunque il gol più di quanto abbiano fatto gli avversari. È la prima sconfitta ufficiale della truppa Benitez, un ko che deve far riflettere, lenito sicuramente dalla grande impresa con il Borussia Dortmund. Ma in Europa di imprese ne servono a ogni giornata.
I primi 15 minuti sono stati a dir poco “devastanti”. Higuain cede e Benitez preferisce non rischiare. In attacco c’è Pandev che ha già conosciuto l’Arsenal quest’estate nell’Emirates Cup. Come ha fatto anche Insigne, con Callejon e Hamsik in appoggio al macedone. L’intensità dell’Arsenal è travolgente e il Napoli va sotto dopo otto minuti: sovrapposizione velocissima di Ramsey sulla destra che Zuniga, forse ancora con la testa al rinnovo, non copre e assist a centro area per il tedesco che di prima supera Reina con una splendida conclusione e trova il suo primo gol con la sua nuova maglia. Un gol che è solo l’inizio di uno show biancorosso che saetta attorno agli uomini di Benitez senza sosta e che trova il raddoppio al 15′: Giroud recupera palla sull’out di sinistra dopo una sciagurata rimessa laterale del Napoli, chiede e ottiene il triangolo a Özil e finalizza insaccando sottomisura. Delirio a Londra Nord. Per il Napoli ci prova Insigne, ma la sua conclusione dalla distanza non impaurisce l’Arsenal che sembra l’unica squadra in campo, anche quando gli azzurri provano, sul 2-0, a rispondere in qualche modo e a tornare in partita, vengono controllati comodamente dagli inglesi che chiudono all’intervallo con oltre il 60% di possesso palla. Nella ripresa non va meglio. Il Napoli sischia perfino il 3-0, Reina salva in extremis. Qualche timido segnale del Napoli si vede, soprattutto con Insigne, ma la sua azione non è incisiva. Benitez cambia: fuori Pandev, dentro Mertens, ma la muscia cambia poco, il napoli avanza di qualche metro, ma l’Arsenal sa tenere a bada un Napoli poco ooffensivo. Negli ultimi quindici minuti esordisce anche Zapata ed entra Fernandez per Albiol, ma si vede sempre un Napoli spento e poco incisivo. l’Arsenal porta a casa un punteggio meritato. Ora Napoli deve vedersela con il Marsiglia fanalino di coda del girone.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

