Alla fine, come auspicato da alcuni meterologi nelle scorse settimane, il ciclone Gonzalo si è abbattuto sulla penisola. Non stiamo ovviamente parlando dell’ondata di calore che ha invaso l’Italia, ma del prepotente ritorno del bomber argentino del Napoli. Dopo sette giornate, passate tra arrabbiature e “mal di pancia” polemici sul gioco offerto dalla squadra, il numero nove ex-Real ha ritrovato il feeling perduto con il gol, arrivando a sei gol in quattro partite. Complice anche il percorso avuto con la sua Argentina fino alla finale dei mondiali, Higuain si era aggregato alla squadra senza aver svolto la preparazione estiva e per questa ragione ha impiegato settimane a ritrovare il ritmo partita. Dopo il gol nell’andata del preliminare di Champions contro il Bilbao e la rovinosa eliminazione al San Mamès, l’attaccante albiceleste sembrava lontano anima e corpo dal Napoli e non nascondeva un certo nervosismo nelle prime partite stagionali, rimediando varie ammonizioni. Gli deve però essere riconosciuta una grinta fuori dal comune, visto che è stato tra i pochi a metterci cuore e determinazione, nel momento buio che gli azzurri hanno vissuto ad inizio stagione. Ora che il “Pipita” si è acceso gli scenari per il Napoli sembrano decisamente più rosei, infatti le prestazioni della squadra sembrano legate a doppio filo al suo giocatore di maggior classe e carisma. Con la svolta impressa alla sua stagione Higuain sembra poter trascinare il Napoli anche oltre quel terzo posto a cui tutti i commentatori danno la squadra di Benitez. Lo strabordante inizio anche dell’altra stella napoletana, Josè Maria Callejon convocato per la prima volta nella nazionale spagnola, sta facendo finalmente virare l’asticella del rendimento stagionale verso l’alto e sembra che dopo il momento di flessione accusato, si possa anche pensare di poter attaccare i primi due posti della classifica occupati da Juventus e Roma.
L’unica preoccupazione per puntare al vertice per la formazione di Rafa Benitez, è quella di avere la cosiddetta coperta corta per quanto riguarda la sostituzione di Higuain. Dietro la punta argentina il Napoli ha in panca il solo Duvan Zapata, che pur disponendo di buoni mezzi dal punto di vista atletico, non potrebbe sopperire ad un’eventuale assenza forzosa del centravanti titolare. Proprio per questo si chiede un’intervento del presidente De Laurentiis nel mercato di gennaio, per dare alla squadra quei tasselli fondamentali per poter ambire a scalfire la leadership della Juventus. Impegno che sembra anche dovuto, visto che il mercato al risparmio di questa estate ha portato alla rovinosa eliminazione dalla Champions League. Investimento che è anche nell’ottica stessa del modus operandi della società azzurra, visto che la partecipazione certa, attraverso almeno il secondo posto, alla ricca manifestazione continentale, influisce su un buon terzo del bilancio del Napoli. In attesa di questi scenari futuri, non resta che augurarsi che il ciclone Gonzalo cresca sempre più di potenza e travolga anche i paletti, che ad inizio stagione, sembravano fermare le crescenti ambizioni del ritrovato Napoli di Benitez.


