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TOP e FLOP Serie A: bene le milanesi, male le romane, ecco chi sale e chi scende

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Archiviata l’undicesima giornata di campionato, questi i verdetti che ci ha consegnato: Inter e Fiorentina di nuovo prime nonostante le difficoltà delle ultime partite, il Milan pian piano è risalito il quinta posizione, la Juventus è, dopo due mesi di campionato, nella parte sinistra della classifica. Nel nostro borsino chi sale? E chi scende? Ecco i top e i flop dell’ultima giornata della nostra massima serie.



TOP



1. Inter: La squadra nerazzurra continua a non subire gol e a vincere di misura. Nonostante faccia spesso e volentieri un solo gol, il club guidato da Mancini è lì, in testa alla classifica e la domanda sorge spontanea: se giocando così sono primi, gli uomini nerazzurri quando troveranno anche il gioco, dove arriveranno?



2. Milan: Bene anche l’altra milanese. Dopo un avvio di stagione complicatissimo sembra che Mihajlovic stia trovando delle certezze: Donnarumma, il 4-3-3, Cerci ed un ritrovato Bertolacci… Bacca invece era una certezza anche quando non si vinceva. Ciò che colpisce di più del colombiano è la sua capacità di saltare il portiere: lo ha fatto contro l’Empoli, lo ha fatto contro il Sassuolo (causando rigore, da lui poi trasformato, ed espulsione di Consigli) e lo ha fatto contro la Lazio.



3. Empoli: Da elogiare senza dubbio anche il lavoro di mister Giampaolo. Certo, ha trovato un giocattolo semi-perfetto dopo che ci aveva messo le mani Sarri, ma comunque i vari Sepe, Rugani, Valdifioi, Tavano, non ci son più, dunque l’ex tecnico della Cremonese ci ha messo senza dubbio del suo.



FLOP



1. Lazio: Pessima prestazione contro il Milan. Sovrastati e imbottigliati dai rossoneri dal primo all’ultimo secondo, gli uomini di Pioli dimostrano ancor di più che se Biglia non riesce a prendere in mano il gioco, fanno difficoltà a creare calcio. Qualcosa in più si vede quando entra Kishna, che al momento probabilmente meriterebbe più spazio.



2. Roma: I giallorossi creano poco una volta che vengono annullati Salah e Gervinho, male anche Pjanic troppo nervoso. Inspiegabili i cambi di Garcia che sullo 0-1 fa uscire Dzeko per inserire un centrocampsita. Certo, la squadra era in 10 ed un mediano ci voleva, ma avrebbe probabilmente dovuto sostituire una delle due ali e non l’unica punta di peso e forte di testa che ha a disposizione.



3. Verona: Il pareggio col Carpi è stata una pura casualità: i padroni di casa hanno dominato, i veronesi avrebbero dovuto perdere anche questo match. Poco gioco, poche idee, quasi nullo il calcio dei gialloblu. Forse Mandorlini ha fatto il suo tempo…

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