Buone nuove per la Giugliano a
due ruote: nel 2017 il giro D’Italia
potrebbe tingere di rosa Lago Patria.
Infatti, grazie alla passione di
Stefano Franciosi e F. Giordano
dell’ASD Lago Patria, una tappa
della Corsa in Rosa potrebbe partire
dal Circumlago. L’Asd Lago
Patria è un’associazione ciclistica
dilettantistica iscritta alla CSAIN
che ottiene buoni risultati agonistici
partecipando a gare come la
Nove Colli e la Gran Fondo di Napoli,
ove , ad esempio, il componente
Marco Esposito si è
classificato 2° nella sua categoria.
Ma l’associazione si impegna
anche per il territorio. Infatti il loro motto è “Natura e Sport contro
il degrado” e il loro scopo è
quello di salvaguardare la natura
attraverso lo sport e viceversa, grazie
anche al connubio con la LIPU
di Lago Patria di cui Franciosi è
responsabile, proprio come
quando con varie denunce sono
riusciti a fermare gli sversamenti
abusivi dei reflui di Castelvolturno
nel lago. E per dimostrare una
volta in più il loro attaccamento al
territorio, questa settimana hanno
protocollato un progetto al Sindaco
Poziello e agli assessori della
fascia costiera e dello sport che
prevede il recupero funzionale del
Centro Remiero di Patria e di
quasi un ettaro di terreno retrostante
allo stesso per avviare il
Campus Ciclismo Baby per bambini/
e dai 7 ai 12 anni (possibilmente
gratuito) e per ottenere una
tappa del Giro D’Italia. “Sarebbe
una grandissima opportunità per la
zona costiera”, ha dichiarato Franciosi,“
il Giro porterebbe grandi indotti.
Puntiamo ad ottenere una
partenza dal Lago Patria in uno
scenario ambientale unico e da salvaguardare.
L’amministrazione comunale
si è detta contenta dell’idea, ma il progetto sarà realizzabile solo
se sistemeranno il circumlago che
versa in condizioni pietose. Inoltre
bisognerebbe ristrutturare completamente
i locali già affidatici del Remiero.
Il nostro è però un progetto
ad ampio respiro. Vorremmo usare
il capannone come Campus Baby
al coperto e base logistica per il
Giro, l’edificio per gli uffici, per un
Centro di Educazione Ambientale
ed Osservatorio Naturalistico, e il
terreno per le escursioni naturalistiche
e come percorso d’allenamento
all’aperto per i bambini. In questo
modo lo sport e l’esaltazione del patrimonio
naturale darebbero nuova
linfa al territorio e lo renderebbero di nuovo appetibile per il turismo e
l’escursionismo naturalistico. Una
cosa che fino ad ora le amministrazioni
locali hanno visto erroneamente
come un freno allo
sviluppo”.

