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Scontri, aggressioni, auto incendiate: notte di follia tra i tifosi del Napoli e del Legia Varsavia

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Sette napoletani sono stati arrestati dopo gli scontri con i tifosi polacchi. Anche due bulgari in manette: sono gemellati con i napoletani.
In cella sono finiti anche sette polacchi, mentre altri 75 sono stati portati nella caserma Iovino per essere identificati. Per tutti le accuse vanno dalla rissa aggravata alle lesioni e alla resistenza a pubblico ufficiale. Solo per uno dei polacchi si contesta il reato di porto abusivo di coltello.

Pesante anche il bilancio della notte di guerriglia, che conta 11 feriti tra poliziotti e carabinieri oltre a 3 polacchi. Bruciata un’auto in via Marina, picchiato un giovane napoletano nella stessa zona.

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La polizia ha sequestrato numerose armi, proprie e improprie: sassi, razzi, spray al peperoncino e coltelli.

Il primo episodio: nel pomeriggio in zona Capodichino ci sono stati scontri tra tifosi del Napoli, appoggiati da tifosi bulgari, e ultras del Legia Varsavia. Al termine di questi scontri, sono stati arrestati 7 napoletani e 2 cittadini bulgari.

Il Secondo episodio: tarda serata, zona Garibaldi. 7 tifosi del Legia Varsavia arrestati, 3 polacchi denunciati e 65 polacchi fermati per identificazione (in Questura in questi minuti per sottoporsi a fotosegnalazione ed identificazione).

I reati contestati per tutti gli arrestati sono: rissa aggravata, resistenza e lesione a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Per una sola persona porto abusivo di un coltello con lama superiore ai limiti consentiti dalle legge e ritenuta arma a tutti gli effetti.

Una frangia di tifosi del Legia Varsavia si è diretta sempre in serata in via Marina. Precisamente a corso Lucci hanno fermato una Mercedes con a bordo 4 ragazzi napoletani: li hanno costretti a scendere, hanno incendiato l’autovettura e picchiato uno dei 4.

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