GIUGLIANO. Uno a uno tra Giugliano e Melfi. Bella partita quella giocata ieri in Lucania, affrontata a viso aperto da parte di due buone compagini, che alla fine possono dirsi soddisfatte del punto rispettivamente conquistato, che è certamente giusto. Diverse erano le motivazioni messe in campo dalle due formazioni, ma entrambe se la sono giocata, tale gara, fino alla fine, senza troppe remore. E se è vero che il Giugliano può recriminare per la traversa colpita a metà primo tempo, su bomba di Mancino deviata da Campofranco, ancora sullo zero a zero, e nella ripresa per le tre occasioni clamorose avute, tra le quali la più importante è sicuramente quella di Perna, che ha severamente impegnato l’estremo lucano Fumagalli a due passi di distanza, è altrettanto vero che a dannarsi può essere anche il Melfi, quando, all’ultimissimo minuto, Ferrara già nell’area piccola avversaria ha sparato alle stelle un pallone più difficile da sbagliare che non il contrario. Pareggio, dunque, doveva essere, e pareggio è stato, per effetto delle reti siglate la prima nel recupero del primo tempo dal locale Gaeta, e quella del pari ad inizio ripresa da parte dell’attaccante ospite Pignalosa.
Migliori in campo: Gaeta (M), Migliaccio (G)
Serie C2/C: la sintesi della 30.a giornata
Manfredonia più cinque di vantaggio sul Gela. Cavese sempre più in caduta libera
A quattro turni dal termine del torneo, i sipontini fanno il “vuoto”, distanziando di ben cinque punti la prima avversaria inseguitrice, e cioè il sempre più sorprendente Gela, capace di imporsi nel pomeriggio addirittura sul campo di una compagine sempre più in caduta libera, e cioè la Cavese. E’ vero che potrebbe riportarsi sotto la Juve Stabia, che deve recuperare la sua gara, rinviata per ragioni di ordine pubblico, dopo una settimana di veleni e di decisioni ( legittime ) da parte delle autorità competenti, in merito ai provvedimenti riguardo la sicurezza negli stadi, provvedimenti che hanno anche portato alla “chiusura” delle porte del “Simonetta Lamberti”, per la gara Cavese-Gela. Ma è altrettanto vero che questo Manfredonia ha una marcia in più, e non perde più un colpo, essendo giunta alla sua terza vittoria consecutiva, senza considerare il fatto che l’ultima sconfitta risale alla quartultima di andata, proprio sul terreno della Cavese. Cavese che i colpi invece continua a prenderli, due sconfitte nelle ultime due gare interne consecutive, anche se sembra più una crisi di risultati che non di gioco, quella dei metelliani; comunque l’obiettivo primo posto è ormai un miraggio, meglio essere realisti e pensare ai play-off, agli spareggi promozione, che, solo quelli, se ben interpretati, potrebbero ridare splendore e dignità ad una squadra ormai fin da troppo tempo appannata. E se il Giugliano difende bene il suo quinto posto, impattando su un campo ostico come quello di Melfi, in bassa classifica da segnalare vi è il balzo del Taranto, che si posiziona al terzultimo posto, superando il Castel di Sangro, legittimando così le sue aspirazioni di favorita negli spareggi-salvezza, per effetto della vittoria che gli ionici hanno ottenuto contro l’Igea Virtus, che una volta sembrava sicura e lontana da brutte sorprese, mentre ora lamenta due punti di distanza dal Morro d’Oro, sestultima in graduatoria, prima piazza utile per non dover disputare la “lotteria” dei play-out. Che dire, dunque: un campionato sempre vivo, intenso, ricco di sorprese e di contenuti, che, mai ci stancheremo di dirlo, continuerà ad appassionarci fino all’ultimo minuto.
serie C2/C, la classifica
Manfredonia 63; Gela 58; Cavese 57; Juve Stabia 56; Giugliano 54; Melfi 44; Potenza 42; Pro Vasto e Latina 41; Rosetana e Vigor Lamezia 39; Rende 38; Morro d’Oro 35; Igea Virtus 33; Ragusa 29; Taranto 23; Castel di Sangro 22; Nocerina 16. Juve Stabia e Nocerina una gara in meno. Prossimo turno (24/4, 31/a giornata): Gela-Ragusa; Giugliano-Lamezia; Igea Virtus-Juve Stabia; Manfredonia-Cavese; Morro D’Oro-Latina; Nocerina-Castel di Sangro; Potenza-Rosetana; Pro Vasto-Melfi; Rende-Taranto.

