A Firenze hai giocato una sola stagione, ottenendo la promozione in A. A Napoli, invece, due stagioni importanti durante le quali hai fatto breccia nel cuore dei tifosi. Che ricordi hai di queste due esperienze?
Quando si vince è sempre bello, per cui ho bei ricordi di entrambe le squadre che hanno rappresentato, per me, un premio alla mia carriera, alla mia costanza e alla mia perseveranza, nonostante la mia età, perchè non ero proprio giovanissimo.
A Firenze sono arrivato a percorso avviato a Napoli si partiva da zero. Ho sentito subito un senso di appartenenza, c’è chi mi ha accettato a Napoli come colui che poteva aiutarli nel togliere la macchia del fallimento. Nonostante spesso si sottolineino tanti aspetti negativi di Napoli, ci sono tante cose positive, tra queste l’affetto di un popolo che ti spinge e ti trascina al di là della categoria.
Fiorentina Napoli può essere considerata una sfida più importante dei soli tre punti in palio? E più importante per i viola o per gli uomini di Sarri?
Ovviamente è una partita che assume un aspetto più importante anche dopo il risultato della Juventus contro l’Inter. Il Napoli deve dimostrare maturità per competere i bianconeri. Non necessariamente vincendo ma dimostrando di saper reagire a quella che non è stata una crisi da prestazione ma di mancanza di lucidità. Mancanza che ci può stare a questo punto della stagione. Sarà importante fare risultato a Firenze anche e soprattutto per tenere a debita distanza i viola, ma, anche, la Roma che si avvicina prepotentemente a questo secondo posto.
La rosa del Napoli ti sembra adeguata? Credi che l’esclusione dalla Coppa Italia e dall’Europa League sia il sintomo di una coperta troppo corta?
Penso che oggettivamente il Napoli sia andato ben oltre le più rosee previsioni. Il ritorno di Reina e la conferma di tanti big deve essere un punto di partenza, che ha portato Sarri ad assaporare la vetta. Credo che la squadra non abbia nessuna colpa di questi ultimi risultati, quello che hanno oggi è un progetto che può dare fastidio alle avversarie da qui ai prossimi anni. Quando ci si trova li davanti l’appetito vien mangiando e questo far venire voglia di avere tutto e subito. Pero la cosa più importante è blindare i punti fermi finora conquistati. Tenere Sarri e chi ha sposato il progetto. Lui sta inculcando un pensiero importantissimo: un allenatore deve intervenire sui singoli giocatori e non solo sul gioco. E lo dimostra il grande lavoro fatto su Higuain, Albiol e Koulibaly.
Sabato sera lo spiacevole episodio accaduto ad Insigne, rapinato mentre era assieme alla moglie. Cosa ne pensi? E’ vero che quando accade a Napoli si tende ad esasperare l’accaduto
Penso che le cose possano accadere ovunque. Quando succede a Napoli parte della stampa cerca di esasperare il problema. Ovviamente sono episodi che vanno condannati. Io personalmente sono stato benissimo, non è mai accaduto nulla, e c’era massimo rispetto, subordinato a quello che si faceva in campo. Ma la mia esperienza è stata positiva e la mia vita privata si è svolta serenamente.

