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IL NAPOLI PAREGGIA COL MARTINA IN ATTESA DEI PLAY-OFF
Brutta partita per le due squadre. Terzo posto per gli azzurri

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NAPOLI. Senza ombra di dubbio due punti persi: il pareggio dell’ Avellino a Fermo avrebbe proiettato il Napoli, in caso di vittoria, a due punti dalla seconda piazza, ma una compagine partenopea apparsa soprattutto scarica mentalmente lascia in Puglia le residue speranza per agganciare i biancoverdi, tranne accadimenti eccezionali. Reja propone il 3-4-3 provato in settimana e confermare l’ usuale 4-4-2 (4-2-3-1 in fase offensiva) che finora ha portato tanti punti alla squadra azzurra. In avanti, Calaiò perno centrale con Pià a supporto ed Abate-Consonni sugli esterni. Al 6’ dopo uno scambio tra Abate e Grava, è Pià a cercare ma non trovare la porta difesa da Narciso. Il brasiliano si ripete al 19’, ma la conclusione è fiacca e centrale; Alla mezz’ ora si fa vivo Calaiò con una pretenziosa rovesciata dal limite dell’ area che fa da preludio al gol del Martina: passano 90”, infatti, e Lisuzzo raccoglie un calcio piazzato proveniente dalla destra e calciato da Mitri e insacca di testa in rete completamente indisturbato. Tutto qui il primo tempo. La seconda frazione si apre con una buona occasione sui piedi di Mora, ma l’ estremo difensore pugliese si salva coi piedi. Al 13’ Reja tenta la carta Schettino: ad uscire è Bonomi. Poco più di dieci minuti e arriva il pareggio: triangolazione Pià-Calaiò che a vederla non sembra affatto di assistere ad una partita di C e piatto sinistro di quest’ultimo per l’ uno ad uno. Tatticamente, nulla è cambiato rispetto alle ultime positive prestazioni. Nello specifico, c’è da dire che la squadra è sembrata girare bene nei primi 15’ del match. Discreti nel reparto arretrato, con la linea difensiva più alta rispetto al solito.



Le pagelle:

Gianello 6: l’ unico tiro nello specchio è quello della rete di Lisuzzo, su cui è incolpevole. Per il resto, ordinaria amministrazione.

Grava 5.5: ad un discreto primo tempo in cui dialoga bene con Abate dalla metà campo in su, abbina una seconda frazione a dir poco insufficiente.

Scarlato 5.5: colpevole per responsabilità oggettiva in occasione della rete subita: è lui a comandare la difesa nelle situazioni di gioco da fermo. Stavolta non fruttano gli ultimi minuti da attaccante.

Ignoffo 6: non c’è un gran da fare, anche perché Manca non lo va’ a cercare, al fine di poter partire in velocità.

Bonomi 6: gioca la sua partita senza commettere errori. Chiamato fuori per scelta tattica. (dal 13’st Schettino 5.5: gettato nella mischia in una situazione bollente, paga lo scotto dell’ emozione).

Montervino 6: in alcuni frangenti non accorcia le distanze come vorrebbe Reja, ma ha il merito di giocare con la stessa intensità dal primo all’ ultimo minuto.

Gatti 5.5: non partiva da titolare dal 12 dicembre. E’ dunque l’ esordio dal primo minuto nel “Napoli 2”; però, quasi non lo si nota in campo. Non è un fatto positivo soprattutto considerando il suo ruolo. (dal 43’st Montesanto s.v.).

Abate 6: sempre utilizzato poco dai compagni, ha comunque dato vita ad un paio di pericolose incursioni. Non grave l’ infortunio. (dal 40’ pt Mora 6: spinge con efficacia. Certamente più incisivo da centrocampista, quanto retrocede sulla linea difensiva si vede molto meno).

Consonni 5: irriconoscibile. Non riesce proprio ad entrare in partita, sbaglia anche gli appoggi più semplici.

Pià 6.5: l’ unico a fare movimento. E’ lui a propiziare il gol del pareggio; ha il difetto, però, di tenere troppo palla.

Calaiò 6.5: nella prima mezz’ ora è un ectoplasma, poi un tiro dal limite e una rovesciata dalla stessa distanza lo rianimano. Con il secondo gol in due partite sembra definitivamente scacciata la crisi.

All. Reja 5.5: ha gli uomini contati e perde una pedina in corso d’opera, ma queste non sono che attenuanti. Dal punto di vista del gioco sembra essere stato fatto un passo indietro. Poi, una domanda: perché non sostituire Consonni? Chiunque altro avrebbe giocato meglio oggi.

Arbitro, Herberg di Messina 5.5: macchia la sua buona prestazione con il dubbio episodio al 30’ del secondo tempo: il fallo fischiato per i partenopei appare avvenuto all’ interno dell’ area di rigore e non fuori. Non c’era assolutamente, invece, quello richiesto per presunto fallo di Lisuzzo su Calaiò. Giusta, inoltre, l’ espulsione per doppia ammonizione ai danni di Mitri.



La Classifica:


Rimini 63

Avellino 60

Napoli 56

Sambened. 47

Padova 46

Reggiana 46

Benevento 44

Lanciano 41

Foggia 39

Spal 39

Teramo 38

Cittadella 37

Martina 37

Fermana 35

Sora 31

Giulianova 29

Chieti 28

Vis Pesaro 23

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