MELITO. Gli agenti della sezione Misure patrimoniali della Questura hanno confiscato beni per un valore stimato in un milione e trecentomila euro ritenuti riconducibili a Salvatore Britti, napoletano di 33 anni. L’uomo, che è pregiudicato ed è attualmente detenuto nel carcere di Lecce, è indicato come «elemento di spicco» del clan capeggiato da Paolo Di Lauro, l’inafferrabile «Ciruzzo ’o milionario» di Secondigliano latitante dal 2002. Il provvedimento di confisca è stato emesso ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale, collegio presieduto da Bruno Schisano. La confisca ha riguardato una villa di nove vani più accessori sita a Melito, la totalità dei beni aziendali di una tabaccheria di Mugnano e una Fiat Punto. Le indagini patrimoniali nei confronti di Britti sono state condotte dalla polizia nell’ambito degli accertamenti disposti sulle ramificazioni economiche dei clan di Secondigliano. Nell’ottobre scorso i beni erano stati sequestrati. Se la confisca sarà confermata anche nei successivi gradi di giudizio, il patrimonio passerà definitivamente nella disponibilità dello Stato.
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