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mercoledì, Maggio 18, 2022
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MUGNANO, IL «MADE IN ITALY» ARRIVA DALL’INDIA: SEQUESTRATI 2900 PIGIAMI


Probabilmente non garantiti per il tessuto, ma sicuramente spacciati per italiani pur essendo di fattura indiana. Ieri mattina i baschi verdi del Comando giuglianese (diretti dal maggiore Geremia Guercia e dal tenente Michele Ciarla) hanno sferrato l’ennesimo attacco alla contraffazione denunciando due persone e sequestrando 2900 pigiami riportanti la scritta ingannevole “Made in Italy”, nonchè 7350 etichette pronte ad essere cucite su altrettanti pigiami. A scoprirlo, i finanzieri del gruppo di Giugliano che, dopo aver notato strani sospetti nei pressi di una stireria di Mugnano, hanno controllato a distanza quei locali prima di intervenire. Da quel negozio infatti, c’era un sospetto via vai di furgoni dai quali puntualmente venivano caricate e scaricate grosse scatole. Solo dopo aver appurato la sistematicità con la quale in quel negozio avvenivano gli scambi, le fiamme gialle vi hanno fatto irruzione. In effetti, in quella stireria i baschi verdi hanno scoperto ben 2900 pigiami di evidente fattura extracomunitaria, sui quali tuttavia era state apposte etichette che ne significavano la produzione tutta italiana. Un marchio che molte volte garantisce la più rapida immissione sul mercato della merce stessa e che comunque, consente alle associazioni criminose del territorio, di lucrare su manufatti che in realtà sono totalmente sconosciuti al fisco. E sconosciuta al fisco era la stessa stireria nella quale avveniva la contraffazione che consentiva di immettere sul mercato la merce in questione. Pertanto, a fine controlli, i militari hanno sequestrato i pigiami già pronti per essere rivenduti, altre 7350 etichette destinate a garantire per altrettanti pigiami. Il sequestro della stireria, risultata completamente sconosciuta al fisco, 5 postazioni da stiro mentre i responsabili, il titolare di una società tessile con sede a Napoli destinatario della merce, e la titolare della stireria sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, questo il bilancio dell’operazione di ieri mattina. Gli unici documenti esibiti dalle persone colte sui fatti, sono state le bolle di accompagnamento che attestavano la provenienza della merce dall’India. Un’operazione che avrebbe fruttato non pochi soldi ai suoi gestori che, alimentando un mercato sempre operoso, riescono a garantirsi la fuga dalle pressioni fiscali, rivendere la merce a prezzi concorrenziali proprio perché sgravati da ogni vessazione fiscale. Ma ad arrestare il ciclico business che truffava l’erario pubblico, i finanzieri del comando gruppo di Giugliano che ora proseguono nelle indagini al fine di verificare la posizione fiscale delle società coinvolte. Operazione riuscita per i militari impegnati nella lotta al fenomeno della contraffazione di prodotti provenienti da altri paesi che trovano terra fertile in Italia ed in special modo in Campania dove, diversi sodalizi criminosi intermediano tra i mercati esteri e quelli locali baipassando le leggi e causando enormi danni alle casse dello Stato.

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