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DROGA IN PIAZZA ROSSELLI, BARISTA NELLA GANG: SEI ARRESTATI A QUALIANO


Sgominata la gang dello spaccio, sei arresti a Qualiano. Nella rete dei carabinieri sono finiti due pregiudicati, il gestore di un bar e tre minorenni. Tutti, secondo gli investigatori, farebbero parte della banda che gestisce lo spaccio di hashish e marijuana in piazza Rosselli, grazie anche al sostegno del locale clan. La gang – hanno accertato le forze dell’ordine – poteva contare sull’appoggio del gestore del bar-fast food «Ice Creams»: le dosi di droga, secondo la ricostruzione dei carabinieri, venivano nascoste provvisoriamente nelle fioriere esterne al locale prima di essere «piazzate» tra i clienti.

A gestire il business era per il pluripregiudicato Giovanni Scudellaro, 48 anni, ritenuto fiancheggiatore del clan Nuvoletta: l’uomo sarebbe l’anello di congiunzione tra le «famiglie» di Marano e la cosca qualianese dei Pianese. Al locale clan apparterrebbe, invece, Daniele Izzo, 21 anni, già arrestato lo scorso anno per violazione della legge sugli stupefacenti. In cella anche il gestore del bar di piazza Rosselli, Vincenzo Nocera di 56 anni, e tre minorenni: il sedicenne D. C., e i due diciassettenni M.D. e S.F, tutti originari di Qualiano. Ad ammanettarli sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Giugliano (diretti dal tenente Vincenzo Massimiliano Russo) e gli uomini della stazione di Qualiano (agli ordini del maresciallo capo Carlo Barresi e del maresciallo Salvatore Salvati) al termine di una prolungata attività investigativa che si è avvalsa di intercettazioni e pedinamenti.

Gli investigatori hanno accertato che il bar gestito da Nocera fungeva da «base logistica» per l’attività di spaccio. Fioriere e piante collocate all’esterno del locale (che non è stato comunque sequestrato) erano utilizzate come nascondiglio per hashish e marijuana. Le dosi di droga, ad ogni modo, venivano vendute in strada, tra il marciapiede antistante il fast- food e il locale ufficio postale. Ognuno degli arrestati ricopriva un ruolo ben preciso all’interno dell’organizzazione: chi procurava la droga, chi la smistava, chi faceva da sentinella. Tra i fascicoli di indagine emerge la figura del «capo»: era Giovanni Scudellaro a prendere le decisioni, lui ad impartire gli ordini ai giovani pusher. L’uomo fu già arrestato nel 1992 dalla Dia di Napoli nel corso di un maxiblitz che portò in carcere dodici esponenti di spicco del clan Nuvoletta nell’ambito di un’indagine contro il traffico internazionale di droga dal Marocco all’Italia passando per la Spagna. E dalla penisola iberica – come accade ormai da anni – proviene una buona parte del quantitativo di stupefacenti smistato nell’hinterland giuglianese. A Qualiano, in particolare, arriva la droga trafficata dai maranesi: l’ultima operazione dei carabinieri confermerebbe l’ipotesi investigativa che è in piedi già da diverso tempo.

Nel corso del blitz di piazza Rosselli sono stati sequestrati ottanta grammi di hashish divisi in venti stecchette nonché la somma di 925 euro. I tre maggiorenni arrestati sono stati condotti al carcere di Poggioreale. I minorenni sono finiti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.




UF – IL MATTINO 13 MAGGIO 2006

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