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lunedì, Maggio 16, 2022
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BORRELLI: LA MANO DELLA CAMORRA
LEGAMBIENTE: COLPO ALL’ECOMAFIA


«Tutto fa pensare che c’era un’organizzazione ben articolata, con battute di caccia che venivano svolte con una certa frequenza. Non mi stupirei se ci fosse la camorra dietro questa centrale del bracconaggio». E’ quanto dichiarato dall’assessore ai Parchi e alle Aree protette della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, dopo l’operazione antibracconaggio svolta dalla polizia provinciale, che ha sequestrato vasche abusive e postazioni di caccia in cemento armato in localita’ Lago Patria, sul territorio di Giugliano. Le vasche si trovavano in un’oasi di protezione della fauna, di proprieta’ privata ma istituita dalla Provincia di Napoli. L’operazione della polizia provinciale, denominata ”Operazione Bunker”, effettuata assieme ai volontari della Lipu, e’ scattata all’alba di questa mattina. Oltre alle vasche abusive e alle postazioni di caccia, che erano interrate e si trovavano a fior di vasca, in modo da far emergere solo le canne dei fucili pronte a sparare agli uccelli, sono state sequestrate centinaia di cartucce, decine di richiami per gli uccelli, finte anatre, bombole di gas e coperte.





LEGAMBIENTE: «UN DURO COLPO AI “CRIMINALI DELLA DOPPIETTA”»




GIUGLIANO
“Un plauso alle forze dell’ordine per aver smantellato un vero e proprio giro illegale dei “criminali della doppietta” che in quell’area sono di casa. Siamo davanti al nuovo fronte dell’ecomafia degli animali e come tutti i settori, quando entra in gioco il denaro, ogni “desiderio” trova persone pronte a soddisfarlo, ovviamente dietro lauta ricompensa”. In una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania commenta l’operazione di oggi della Polizia Provinciale

“Il bracconaggio- prosegue Buonomo- a fine di lucro ha molte sfaccettature e riguarda soggetti diversi: chi realizza e vende armi vietate o modificate; chi realizza e affitta postazioni per la caccia abusiva come in Campania ; chi esercita uccellagione su piccoli passeriformi e li vende, vivi o morti, a commercianti; chi commercia i piccoli passeriformi vivi ad allevatori o a cacciatori da postazione fissa oppure li vende morti a ristoratori, tutti ugualmente senza coscienza; chi cattura e vende abusivamente carne di ungulati, soprattutto cinghiale, a ristoratori senza scrupoli; chi organizza viaggi per cacciatori di dubbia moralità in altri paesi per poi anche acquistare e vendere la selvaggina uccisa illegalmente in quei paesi.”

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