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mercoledì, Maggio 18, 2022
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INDAGINI, ARRESTI E SEQUESTRI: TUTTI I PARTICOLARI DI «BLUE DIESEL»


La complessa indagine di polizia giudiziaria, denominata “Blu Diesel”, ha riguardato, consentendo di pervenire ad un’esatta ricostruzione dei meccanismi della frode, la sistematica distrazione di ingenti quantitativi di carburante agevolato per uso agricolo, posta in essere da quattro depositi commerciali di gasolio situati nei comuni di Giugliano in Campania (NA), Vitulazio, Aversa e Mignano Monte Lungo (CE).

Nell’operazione sono rimasti coinvolti, oltre ai gestori dei citati depositi ed ai loro collaboratori, centinaia di altre persone responsabili di aver acquistato, a prezzo fortemente ridotto e senza averne i requisiti, migliaia di litri di gasolio (1,7 milioni circa è stato quantificato) destinato all’agricoltura o al riscaldamento serre.

L’attività di servizio, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, dr. Maurizio Giordano, ha permesso agli uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli di smascherare un complesso e consolidato meccanismo di frode attraverso il quale, alcuni depositi commerciali cedevano gasolio destinato all’agricoltura o al riscaldamento serre, gravato da imposta ad aliquota agevolata o addirittura esente, a soggetti terzi non aventi diritto o, comunque, non legittimati a riceverlo, utilizzando false dichiarazioni agli Uffici competenti, false attestazioni sui libretti nominativi di controllo U.M.A. e fittizia documentazione contabile.

La ragione dell’ideazione e della realizzazione del descritto meccanismo fraudolento va ricercata in un’ottica di convenienza economica di tutte le parti coinvolte, e cioè:

per quanto riguarda i depositi commerciali, tale sistema fraudolento ha comportato:

– un aumento esponenziale e indebito dell’agio sulle vendite (infatti i gestori dei Consorzi essendo legati allo stesso da un contratto di agenzia percepiscono un agio sul venduto);

– un illecito profitto, ottenuto commercializzando il prodotto a soggetti non aventi titolo, a prezzi maggiorati rispetto che agli agricoltori.


per quanto riguarda i soggetti terzi (utilizzatori del gasolio) l’acquisto di prodotto, ad aliquota agevolata invece che ad aliquota normale, ha comportato la conseguente contrazione dei costi di carburante, a danni dell’Erario e con pesanti conseguenze sulla libera concorrenza .
Partendo dai depositi commerciali che hanno organizzato la truffa, gli uomini del Nucleo Operativo del Comando Gruppo di Giugliano estendevano l’indagine “a tappeto” nei confronti di centinaia di imprenditori, prevalentemente operanti nel settore edile o dell’autotrasporto, che acquistando utilizzando il carburante agevolato per alimentare i loro autocarri ed escavatori, abbattevano notevolmente i costi energetici, evadendo le imposte (di circa € 0,32/litro sulle accise e € 0,11/litro sull’IVA) ed esercitando una concorrenza sleale sul mercato.

L’indagine ha dato esiti di tutto rilevo ed ha fornito importanti conferme su quanto ipotizzato dai militari operanti e sull’enorme “giro d’affari” ruotante attorno al commercio di “gasolio agevolato per uso agricolo”. Ammonta a circa 1.700.000 di litri la frode accertata dai finanzieri, per un’evasione fiscale complessiva (Iva e Accise) di oltre € 700.000,00.

Diverse decine sono state le autorimesse ed i cantieri “visitati” dalle Fiamme Gialle in tutto il Nord Napoletano e nella limitrofa provincia di Caserta.

Gli innumerevoli blitzs hanno permesso di sottoporre a sequestro per la successiva confisca 73.000 litri circa di gasolio agevolato per uso agricolo illegalmente detenuti, 8.000 litri di gasolio miscelato con altri prodotti soggetti a minore imposta, 45 cisterne ed impianti di erogazione, 40 automezzi e 5 impianti di riscaldamento.

Al termine delle indagini, il G.I.P. presso il Tribunale di S.M.C.V. – Dr. Giuseppe Meccariello – in accoglimento delle richieste avanzate dal PM – Dr. Maurizio Giordano – ha emesso nei confronti di sei responsabili altrettante misure cautelari personali (due arresti in carcere, due arresti domiciliari, un obbligo di dimora e un divieto di dimora).

Sono 427 le persone complessivamente denunciate a piede libero per aver illegalmente acquistato, detenuto e utilizzato gasolio agricolo senza averne titolo. Coinvolti anche due impiegati dell’UMA di Caserta e un impiegato della Coldiretti di Capua per aver omesso di effettuare, colpevolmente, i dovuti controlli sulle istanze per l’assegnazione di gasolio agevolato.

Apposti i sigilli, infine, sui tre depositi commerciali coinvolti nella maxi frode.



comunicato stampa GUARDIA DI FINANZA

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