Nessuno spiraglio in casa Giugliano per uscire dallo stato comatoso in cui è piombata la società del presidente Donato Poziello. È passato poco più di un mese dalla fine del campionato e nulla si è mosso. L’intenzione di dare una mano al club gialloblù non c’è. Gli appelli del presidente Poziello rivolti all’imprenditoria locale non hanno trovato risposta. A questo punto è a forte rischio l’iscrizione al prossimo torneo. Mancano poco meno di quindici giorni alla scadenza e c’è da versare la somma di 207mila euro per la fideiussione nonché ripianare i debiti contratti per il mancato pagamento di Irpef ed Enpals ammontanti a circa 350mila euro. Il mancato pagamento è costato due punti di penalizzazione che la squadra dovrà scontare nella prossima stagione se dovesse scendere in campo. Il numero uno del club giuglianese non sa più cosa fare per uscire dalla situazione di stallo. Nella giornata di ieri ha inviato una seconda lettera al sindaco Tagliatatela e ai consiglieri comunali dopo quella del 2 maggio nella quale ribadisce l’intenzione di consegnare il titolo sportivo nelle mani del primo cittadino. «Il mio attaccamento – dice nella lettera Poziello – in nove anni si è sostanziato in gravissimi impegni personali ed economici. Ritengo con serenità di aver fatto il massimo per consentire all’intera comunità di beneficiare dell’importante blasone del calcio professionistico. A pochi giorni dal termine ultimo per l’iscrizione al campionato chiedo un aiuto tangibile all’amministrazione comunale. Basta poco per salvare il calcio professionistico nella nostra città». Per quanto concerne l’aspetto tecnico si è alla paralisi. Le sole notizie certe sono i divorzi con il dg Maglione, con l’allenatore Dellisanti e con il brasiliano Carloto che hanno rescisso il contratto. Sono andati via per fine scadenza Fonseca, Cejas, Lisi, Folino e Di Rocco. In via di risoluzione Piemontese, Russo, Coquin, Buonocore e Flauto. Da risolvere le comproprietà di Sirignano, Scarpato e Gaveglia rispettivamente con l’Avellino, i primi due, ed il Messina. Gli unici ad avere mercato sono il portiere Gragnaniello richiesto da Sorrento, Paganese e Potenza, il centrocampista Vives dalla Cavese ed il difensore Castaldo. Astarita, Di Roberto, Ciotola, Vallefuoco, Mezzacapo, Toscano e Chigou dovrebbero rimanere. Un quadro non certo entusiasmante.
ENZO FREZZA – IL MATTINO 13 GIUGNO 2006
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