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lunedì, Maggio 23, 2022
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MARE E COSTE, CAMPANIA PRIMA NEGLI SCEMPI AMBIENTALI


Scarichi abusivi in mare, distruzione del fondo marino con la pesca di frodo, pirati del
mare che sfrecciano in acquascooter, depuratori malfunzionanti,
interi comuni privi di allacci fognari. E’ il quadro che emerge
da un dossier di Legambiente ”Mare monstrum”, sulla Campania.
Secondo l’associazione ambientalista ”l’ ecomafia del mare
sta assaltando le coste del mare campano”. Un assalto che,
stando ai dati del rapporto, si consuma ad un ritmo di circa 7
reati al giorno, 5-4 infrazioni per ogni km di costa: per un
totale di 2.574 infrazioni accertate nell’ultimo anno dalle
forze dell’ordine con 752 persone denunciate e 795 sequestri
effettuati.
Il dossier evidenzia come la Campania conquisti la ”Palma
d’oro” per l’abusivismo costiero a livello nazionale con 623
infrazioni accertate, 438 persone denunciate e 387 sequestri
effettuati.
”Cuore pulsante di tanto attivismo a base di mattoni e
cemento – si legge nel rapporto – e’ sicuramente la Costiera
amalfitana che gia’ l’anno scorso si era conquistata una
posizione fra gli ecomostri nazionali. Una sorta di
riconoscimento all’opera collettiva di singoli e locali che ha
portato nel 2005 la sezione aeronavale della Guardia di Finanza
a sequestrare opere per oltre 24.000 metri quadrati e un valore
superiore ai 25 milioni di euro”.
”L’abusivismo edilizio del terzo millennio – commenta
Giuseppe Ruggiero, portavoce Legambiente Campania – e’
l’abusivismo del superfluo. Niente piu’ miseri rustici tirati su
in una notte, niente appartamenti monofamiliari con rifiniture
dozzinali e senza intonaco. La nuova frontiera e’ l’abusivismo
di lusso. Si compiono abusi per aumentare la dotazione di stanze
dell’esclusivo albergo in costiera, per costruire ville
signorili, per trasformare piccole cabine in altrettante camere
da letto vista mare, si scava nella roccia e si costruisce al
riparo dai teloni usati per coprire gli agrumeti”.
”Maglia nera” alla Campania anche per l’illegalita’ in
mare, con 1073 infrazioni accertate, 29 persone denunciate e 58
sequestri. Aumentano anche i numeri delle infrazioni alla
normativa sugli scarichi: la regione si assesta al terzo posto
nazionale con 267 infrazioni, 258 persone denunciate e 110
sequestri effettuati.
Emergenza anche sul fronte della pesca illegale: nel 2005
soltanto la sezione operativa aeronavale della Guardia di
Finanza di Salerno ha posto sotto sequestro ben 4 spadare, oltre
a 37 reti del tipo a strascico, 197 attrezzature sportive tra
nasse e altri rudimentali attrezzi illegali e quasi tre
tonnellate di prodotti ittici catturati illegalmente.
”Di fronte a questi numeri da ‘mare monstrum’- ha detto il
presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo – la classe
politica regionale, da quella centrale ai singoli
amministratori, e’ chiamata a scelte chiare ed in equivocabili:
abbandono di scellerate politiche di cementificazione della
costa, maggiori controlli, promozione dei parchi e delle riserve marine, rilancio delle attivita’ di pesca tradizionale”.

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