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mercoledì, Maggio 18, 2022
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QUALIANO COME SECONDIGLIANO?


Cosa succederà adesso? La morte di Nicola Pianese farà scoppiare una nuova faida anche a Qualiano? Da chi è stato ucciso, ma soprattutto perché è stato ucciso “o’ mussuto”. A quanto dicono le cronache, è stato ammazzato perché voleva allargare il suo raggio di azione. Egli voleva scalare in fretta i gradini del “sistema”. Forse il boss non voleva essere solo un referente dei giuglianesi, ma ambiva a diventare qualcosa di più. Saranno le indagini (forse) a svelare perché e soprattutto da chi è stato ammazzato. Quello che invece preoccupa maggiormente l’opinione pubblica qualianese è il pericolo di una nuova e più cruenta recrudescenza criminale di matrice camorristica dalla quale la nostra città, almeno negli ultimi anni, sembra essere stata risparmiata. Il territorio qualianese ormai è diventato, nel corso degli ultimi anni, un crocevia importante per il controllo dei traffici illeciti di diversa natura: dal mercato della droga al traffico dei rifiuti fino ad un nuovo contrabbando di sigarette con merce proveniente dall’est Europa. Nell’ultimo decennio il “mercato” è diventato sempre più spregiudicato e radicato sul territorio. La nostra città non è ancora diventata come Secondigliano, il rione Amicizia, San Giovanni a Teduccio o Mondragone, ma indubbiamente essa sta diventando, suo malgrado, una “piazza” importante. Certamente il mercato degli stupefacenti esiste anche a Qualiano e risulta essere anche in forte espansione. Ma, almeno fin ad oggi, siamo stati risparmiati dalle tante e molteplici distorsioni che genera un tale e depravato sistema. Ora, dopo il delitto Pianese, si tratta di capire se veramente “qualcuno” vuol far diventare anche la nostra città un prolungamento di Scampia o della Domiziana, e che quindi Qualiano si trasformi nell’ennesimo “open space” della droga nella periferia napoletana dove rifornirsi ed arricchirsi in tempo reale, o più semplicemente l’omicidio di Pianese sia da ricondurre al ritorno dirompente sulla scena criminale del boss dopo anni di assenza forzata. “O mussuto” è ricomparso di colpo ed è possibile che questo abbia mutato i fragili equilibri raggiunti dalla cosca. Comunque il pericolo di una nuova mattanza che ha il duplice sapore della vendetta e del potere sembra essere alle porte. Sicuramente nulla sarà più come prima.

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